Imola. Il Comune ha deciso di azzerare il canone di affitto del teatro comunale dell’Osservanza per le associazioni, fino alla riapertura al pubblico. Resta confermato il solo pagamento del personale per le ore di utilizzo del teatro.

La giunta comunale ha fatto questa scelta per calmierare il danno derivante alle associazioni dall’impossibilità di accesso da parte di un pubblico pagante e preso atto che numerose associazioni del circondario intendono richiedere il teatro dell’Osservanza per lo svolgimento di eventi a porte chiuse, in assenza di pubblico con registrazione o trasmissione in diretta tramite streaming.


“Come sappiamo l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha colpito duramente il settore della cultura e dello spettacolo dal vivo. Ma abbiamo sin da subito creduto che fosse necessario continuare a investire nella cultura e portare avanti progetti e idee attraverso nuovi canali di comunicazione culturale, come le dirette streaming e gli eventi online. Crediamo che sia necessario sostenere gli operatori culturali nello sviluppo di nuove idee e progetti innovativi, anche in questo periodo emergenziale”, spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura.

“In questo modo, le associazioni culturali potranno organizzare spettacoli a porte chiuse, quindi senza il pubblico, per realizzare registrazioni o trasmissioni in diretta streaming. Nessun teatro rimanga chiuso. Sosteniamo la cultura per tornare più forti di prima”, conclude l’assessore Gambi.