Imola. Non è certo mancato il dibattito, con le conseguenti code polemiche che il presidente Roberto Visani tornato al posto di comando ha cercato di tenere a bada, sulla difficile situazione nel circondario relativa al Coronavirus nel consiglio comunale del 17 dicembre.

Il sindaco Marco Panieri ha tenuto una comunicazione più articolata del solito: “Nella residenza per anziani di via Venturini si sono registrati più casi del previsto. Ciò è dovuto anche a una seconda ondata della pandemia più dura e virale con tantissimi asintomatici che si scoprono solamente con i tamponi rapidi. Però si è intervenuti, l’Ausl ha messo in campo 9 infermieri, 2 operatori sociosanitari e un coordinatore infermieristico in più già al lavoro, sono state potenziate e in alcuni giorni raddoppiate le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale). Non c’è stata una vera e propria sofferenza nell’approvvigionamento di dispositivi di protezione in via Venturini prima forniti dall’Ausl, poi dalla gestione della Seacoop, forse un piccolo problema nel passaggio. Vorrei sottolineare che non c’è stata solo una causa per la nascita del focolaio di via Venturini, ci sono stati pure quattro pazienti provenienti da Ospedale e Osco, uno è risultato prima negativo e poi positivo al tampone. Ora nella casa di riposo ci sono due reparti Covid, uno Covid-sospetto e due no-Covid. Il focolaio occorso al sesto piano dell’Ospedale, ormai spento, ha interessato solo limitatamente il quinto piano con un paziente subito isolato Se guardiamo alla situazione generale, nel circondario è migliore rispetto alla Città metropolitana e alla Regione, ma ciò non significa assolutamente minimizzare, ogni caso in più ci deve rendere più attenti e pronti a intervenire”.


Durissimo Dino Bufi della lista Cappello: “Le cronache e le testimonianze che ci giungono dalla Cra di via Venturini sono quasi di un lager, è stata una scelta errata quella di portare quattro degenti dall’Ospedale alla Cra, così si è generato un focolaio che non si è ancora fermato. Sono molte le decisioni sbagliate dalla direzione dell’Ausl, mi dicono di imposizioni a operatori da parte della gestione e personale nuovo che ha ancora poca dimestichezza e professionalità. Serve un sussulto di dignità, la sanificazione completa in via Venturini o la chiusura. Intanto, è deceduta un’operatrice sociosanitaria di soli 45 anni che lavorava al sesto piano dell’Ospedale di Imola e lascia un marito e una figlia!”. Nessuno ha fatto le condoglianze, e ciò è stato sorprendente, forse le informazioni ufficiali non erano ancora arrivate, ma sarebbe stato meglio chiedere spiegazioni maggiori al consigliere Bufi. E, non solo per la 45enne Emanuela Cavallari, ma per i tanti deceduti nel territorio imolese, fare un minuto di silenzio prima dei consigli comunali.

Per la Lega, Serena Bugani non è stata da meno: “La situazione della Cra di via Venturini è chiaramente fuori controllo, 47 ospiti su 100 positivi al Coronavirus oltre a 7 operatori significano che è ingovernabile e si sta mettendo a rischio la vita di altri anziani. C’è anche un altro piccolo focolaio nella Cra ‘Baroncini’ con 6 decessi e con poco personale, ci sono operatori che si devono recare al lavoro pure se hanno la febbre. Per non parlare dei trasferimenti dal 5° al 6° piano dell’Ospedale Nuovo, ancora in alto mare. Non vorremmo che ci fossero serie difficoltà anche nella comunicazioni ai cittadini sulla positività o meno ai tamponi, a volte arrivano in estremo ritardo e altre volte mancano totalmente per parecchio tempo, ci sono errori palesi a tutti ormai, altro che il bollettino in stile televendita del sindaco”.

Sempre per l’opposizione, Ezio Roi del Movimento 5 stelle ricorda “che da fine ottobre ho raccomandato al sindaco Panieri di fare grande attenzione perché i contagi erano già in grave aumento, lo dicevano i virologi, gli scienziati, i medici, gli infermieri. Il sindaco è la prima autorità in materia di salute pubblica, deve essere severo verso i cittadini che non rispettano le regole,  non con me interrompendo il mio intervento”.

Per la maggioranza, Filippo Samachini di Imola Coraggiosa ha condiviso il fatto che “sulla Cra di via Venturini la preoccupazione c’è, se ci sono 47 ospiti positivi significa che qualcosa ha funzionato e quindi i controlli devono essere più stringenti. Ma noi siamo sempre stati coerenti su una linea restrittiva per limitare la diffusione del Coronavirus, mentre l’opposizione voleva consigli comunali in presenza, feste di laurea in Comune e a livello nazionale aprire i confini fra i Comuni a Natale dicendo di ‘voler far visita ai. nonni’. No a chi usa i morti come una clava”.

Infine, Sonia Manaresi per il Pd si è detta anch’essa “stupita dal cambiamento di punto di vista delle opposizioni che nello scorso consiglio comunale hanno chiesto al sindaco di non perdere tempo con la sua comunicazione sullo stato della pandemia sul territorio, sono stata io invece a chiedere di fare grande attenzione. Basta con le strumentalizzazioni, si stanno mettendo in atto tutte le possibili azioni per frenare il Coronavirus. Le Usca, il personale per i tamponi sono stati raddoppiati. Ci sono pure medici che sono stati assegnati in più alla Cra di via Venturini, l’impegno per ridurre le criticità è massimo. Vi assicuro, da presidente, che al più presto si terrà una commissione Sanità alla presenza del direttore generale Andrea Rossi”.

E sarà interessante ascoltarlo, soprattutto nelle risposte alle domande dei consiglieri comunali, su una diffusione del contagio abnorme rispetto alla prima ondata (che fu meno forte, è vero, ma ciò non basta a spiegare tutto, ndr). Sicuramente è vero che tutto ora è molto difficile, ma se ci sono stati errori gravi è bene che non siano nascosti.

(m.m.)