Castel San Pietro Terme (BO). L’epidemia da coronavirus ci costringe a trascorrere queste feste in una situazione di limitazione nei movimenti e nella possibilità di socializzazione. Ciò non significa però rinunciare a momenti di serenità e potrebbe essere l’occasione per riposarsi in compagnia della famiglie di qualche buon libro.

Vediamo allora cosa ci consiglia lo staff della libreria Atlantide di Castel San Pietro Terme.

Le proposte

Nicolas Bouvier, La polvere del mondo, Feltrinelli
Estate 1953. Con una Fiat Topolino, l’autore e l’amico pittore Thierry Vernet, partono da Ginevra alla volta dell’Afghanistan e dell’India, impiegando un anno e mezzo. Ne nasce uno dei capolavori della narrativa del secolo scorso, non solo del genere “viaggio”. Un libro che è anche un aperto inno all’incontro con le altre culture, come straordinario metodo di arricchimento personale!

Matila Ghyka, Pioggia di stelle, Edizioni Atlantide
Vi manca la prosa elegante e affascinante dei grandi narratori mitteleuropei? Niente paura, le Edizioni Atlantide di Roma vi faranno scoprire un capolavoro, questo Pioggia di stelle di Matila C. Ghyka, amico di Marcel Proust e di Antoine de Saint-Exupéry, ammirato da personaggi quali Mircea Eliade e Guido Ceronetti – che lo definì “uno dei grandi romeni contemporanei e il meno conosciuto”. In splendida edizione numerata, per il vostro piacere di lettura!

Rebecca West, Quel prodigio di Harriet Hume, Fazi
Dall’autrice della trilogia degli Aubrey, un delizioso romanzo inedito!

Miljenko Jergovic, Il padre, Bottega Errante
Un romanzo autobiografico sulla morte del padre diventa nelle mani dell’autore de Le marlboro di Sarajevo una impietosa resa dei conti con la storia recente del suo martoriato Paese.

Rebecca Kauffman, La casa dei Gunner, Sur
Un romanzo corale sull’amicizia popolato da personaggi di vibrante umanità, che l’autrice riesce a tratteggiare grazie alla vivacità dei dialoghi e a una cura delicatissima per i dettagli; una storia di formazione punteggiata di rivelazioni e sottili colpi di scena che tiene in pugno il lettore, lo diverte e lo commuove, e gli resta nel cuore a lungo anche dopo l’ultima pagina. Premio Tribuk dei Librai.

Helen Humpreys, Bill, Playground
Canwood, cittadina del Saskatchewan (Canada), 1947. Leonard Flint è un bambino solitario, che stringe un’amicizia anomala con il barbone del villaggio, un giovane uomo noto come Bill Zampe di coniglio. “Il libro straniero da leggere quest’anno” Silvia Ballestra su Tuttolibri.

Bernardine Evaristo, Ragazza, donna, altro, Sur
Il sorprendente romanzo vincitore del Man Booker Prize 2019, scelto dalla giuria de L’indiscreto, composta da critici, librai, operati del mondo editoriale, come il miglior libro straniero di narrativa del 2020.

Sandro Campani, I passi nel bosco, Einaudi
Sandro Campani ha un talento unico: dà voce al bosco, al vento che frusta gli alberi, al profumo della terra dopo la pioggia. E lo fa con una scrittura precisa e implacabile, come un colpo d’accetta. Un romanzo corale animato dalle voci degli abitanti di un minuscolo luogo del nostro appennino, vincitori e vinti al gran gioco della vita!

Ocean Vuong, Brevemente risplendiamo sulla terra, La nave di Teseo
Little Dog, la voce di questo straordinario romanzo di esordio tradotto in tutto il mondo, ricostruisce in una lettera alla madre la storia della sua famiglia, segnata dalla guerra del Vietnam e dall’emigrazione negli Stati Uniti.

Guadalupe Nettel, La figlia unica, La Nuova Frontiera
Dall’autrice de Bestiario sentimentale, la storia di tre donne e dei legami d’amore e d’amicizia che intessono mentre si confrontano con le differenti forme che la famiglia può assumere al giorno d’oggi.

Leila Slimani, Il paese degli altri, La nave di Teseo
Un autrice punto di riferimento per quanto riguarda la letteratura Postcoloniale francese, sempre attenta alla condizione femminile. Primo volume di una trilogia dedicata al Paese di origine dell’autrice, il Marocco, tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e il presente.