Imola. Si tratta di una “nuova Resistenza sperando in una nuova liberazione” quella alla quale ha chiamato il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri “in un anno nel quale non c’è quasi nulla da festeggiare vista la pandemia da Covid”. Nel limite del possibile, l’Associazione Partigiani ha comunque cercato di essere il più attiva possibile tenendo alcune celebrazioni, ovviamente senza assembramenti assolutamente da evitare. Il 2020 era cominciato male con la morte dell’on. Bruno Solaroli, presidente onorario dell’Anpi.

Comunque il tesseramento nelle nove sezioni (Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Guelfo, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola, Mordano e Sassoleone) ha avuto un risultato soddisfacente (983 tessere al 15 dicembre, con 57 nuovi iscritti) anche se in alcuni casi ci sono  ancora tessere in sospeso (68 persone) fra chi non si è riusciti a raggiungere e chi non ha potuto ancora venirle a ritirare in sede. Considerata la situazione, ci si può ritenere soddisfatti e lanciare dai prossimi giorni la nuova campagna di adesione all’Anpi.

Gli uffici dell’Anpi di Imola saranno normalmente aperti soltanto la mattina di martedì 29 dicembre, dalle 9.15 alle 11.45, con tutte le precauzioni necessarie. Per le prescrizioni contro la pandemia, saranno invece chiusi in tutti gli altri giorni fino al 6 gennaio. Si riapre, si spera, giovedì 7 gennaio.

“Segnaliamo che è in corso una raccolta firme, cui come Anpi aderiamo – spiega Salieri – per il progetto di legge di iniziativa popolare ‘Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita di oggetti con simboli fascisti e nazisti’, lanciata dal comitato antifascista di cui è presidente il sindaco di Stazzema. Si firma negli uffici Servizi al cittadino (sala Giulio Miceti) al secondo piano dell’ex Fiat di Imola. Per prenotare l’appuntamento per firmare si può telefonare al numero 0542 602215 oppure andare sul sito del Comune di Imola e selezionare il servizio ‘Raccolta firme’. Si può firmare fino al 24 marzo 2021”.

“Inoltre – conclude il presidente dell’Anpi – abbiamo aderito a un progetto della cooperativa sociale Officina Immaginata che si propone di realizzare un ‘museo a porte aperte, un museo diffuso nella città che si districa tra strade, natura, case e piste ciclabili’ partendo dal Cidra (Centro Imolese di Documentazione sulla Resistenza Antifascista storia contemporanea). Il progetto ‘Officine Re-Esistenti’ prevede un crowdfunding, ovvero una raccolta fondi. Ne sentirete parlare in questi giorni. È anche questo un modo per portare avanti i valori della Resistenza”.