Imola. Quali saranno le immagini e le emozioni che caratterizzeranno le festività di Natale di questo 2020 a Imola e nel circondario? Con quali aspettative ci apprestiamo a cominciare il nuovo anno che si sta avvicinando?

Photo Niko organizza il concorso fotografico lannocheverra#iostoacasa#pensoancheaglialtri, invitando tutti gli appassionati di fotografia residenti nel circondario a inviare entro il 6 gennaio 2021 un massimo di tre fotografie che raccontino il Natale, il Capodanno e l’Epifania ai tempi dell’emergenza sanitaria. Alle dieci fotografie migliori verrà dedicata un’esposizione itinerante aperta al pubblico.

Il concorso ha anche una finalità benefica, puntando a sostenere l’attività della delegazione di Imola e della Romagna della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica.

L’organizzazione è impegnata in tre direzioni: migliorare la qualità di vita dei pazienti, accrescerne la durata e trovare la cura definitiva per la malattia genetica più diffusa nel nostro Paese. E lo fa prefiggendosi tre obiettivi: la diffusione della conoscenza della malattia, la formazione di giovani ricercatori e personale sanitario, e la promozione e il finanziamento della ricerca scientifica.

“In quest’anno così particolare, fra lockdown, quarantene e isolamenti fiduciari, ci siamo trovati costretti ad allontanarci dai nostri familiari, dai nostri affetti e amici anche più cari, e dalle altre persone. Una situazione che contrasta fortemente con lo spirito con cui eravamo abituati a vivere queste occasioni di festa”, osserva Nicolò Romano, ideatore e organizzatore del concorso.

“Contemporaneamente, però, questi momenti di isolamento si sono trasformati in un’opportunità per guardare le persone e le situazioni che ci circondano da una prospettiva differente e molto spesso inedita – conclude Romano -, facendoci riscoprire valori di solidarietà che nel passato spesso abbiamo lasciato da parte perché troppo presi dai pranzi/dalle cene, dai regali e dal divertimento. Se per tradizione le festività sono un momento di unione familiare, oggi ci viene offerta la possibilità di rivolgere un pensiero anche alle persone meno fortunate di noi”.