Care e cari imolesi, stiamo arrivando alla fine di un anno incredibilmente difficile per ciascuno di noi e che purtroppo ci vede anche in questi giorni di festa dover accettare restrizioni, per tutelare la salute di tutti. E’ importante, anche se faticoso, continuare ad attuare comportamenti corretti, con il senso di responsabilità dimostrato sin qui, attenendoci alle disposizioni volte a limitare il contagio.

In qualità di sindaco, a nome di tutta la giunta comunale, che in modo coeso sta lavorando per disegnare il futuro della città, voglio dirvi che so quanto sia stato complicato, per tanti di voi, proseguire in condizioni di difficoltà dal punto di vista della salute, della solitudine e dell’incertezza economica. In questi primi mesi da sindaco ho toccato con mano e ascoltato tante situazioni di sofferenza e disagio nella nostra città, alle quali abbiamo cercato di far fronte con gli strumenti a nostra disposizione, consapevoli che abbiamo compiuto solo piccoli passi di un lungo cammino.

Per questo vorremmo che fosse un Natale di speranza, un Natale di luce, un Natale di serenità per tutti. Un Natale che ci consenta, nelle rinunce, di scoprire le genuinità e la bellezza delle cose semplici. E anche un Natale di sogni e di progetti. Visto che siamo arrivati a questa festività con tanta fatica sulle spalle, vogliamo infatti guardare al futuro con speranza, nella consapevolezza che in questa fase è fondamentale fare emergere il meglio di noi, per dare il messaggio a chi ci è vicino che farcela è possibile.

Un futuro di speranza che può ripartire dal 27 dicembre, quando inizierà ufficialmente la distribuzione del vaccino anti-Covid anche ad Imola, secondo le fasce di priorità predisposte dal governo, per la quale come Amministrazione comunale stiamo organizzando tutti gli aspetti logistici. E che può ripartire anche dal tornare a coltivare quelle potenzialità insite nella nostra città, che vogliamo concretizzare riguardo ad aspetti importanti per la nostra qualità della vita quali il centro storico, l’autodromo, l’università, lo sviluppo e la mobilità sostenibili, l’equità sociale, il dialogo fra le generazioni.

Ho passato mesi a raccontarvi di queste potenzialità. Ne parlavo perché ne ero convinto allora e ne sono ancora più convinto oggi, consapevole della straordinaria forza del nostro sistema economico, sociale, culturale e solidaristico e ancora più fiducioso nella forza di volontà che anima l’intera comunità. Dalla resilienza di ciascuno di noi può davvero iniziare un nuovo periodo di rilancio e di speranza per tutti. Un abbraccio forte a ognuno (ancora a distanza, purtroppo), e un Augurio sincero di Buon Natale a voi e alle vostre famiglie.