Ho conosciuto don Gigino Savorani nel pieno degli anni 60; tempi complessi, stretti tra la tradizione cattoclericale e i primi fuochi dell’ impegno politico-sociale dei cattolici che rivendicavano maggiore autonomia, pur restando fedeli alla Chiesa a alla sua dottrina sociale. I suoi genitori abitavano all’ ultimo piano dell’ala est di Palazzo Monsignani: gente buona, lavoratori sempre pronti a dare una mano a tutti

Suo fratello Giuseppe, detto con ironia benevola Beppone per la sua statura medio bassa, scomparso da qualche anno, era un abile suonatore di fisarmonica che si esibiva nelle varie parrocchie, presentato quale bambino prodigio di sei anni, bugia resa credibile dalla bassa statura e il volto sempre sereno.

Il massimo del suo impegno, don Savorani la ha dispiegato al Santuario di Ghiandolino, che Lui ha reso Luogo di incontro, di allegria e di preghiera. In piena estate ci si dava appuntamento con le famiglie da Don Gigino su a Ghiandolino,.

Mai visto Don Gigino arrabbiato, contrariato, scontroso, insofferente o burbero: pregio che a volte è un limite; limite che ha pagato con il peregrinare tra parrocchie sempre impegnative che spesso non gli hanno lasciato il tempo per l’amato studio delle Sacre Scritture.

In anni recenti ho frequentato i suoi Mercoledì dove veniva letto un brano del Vangelo della domenica successiva che poi veniva commentato dai presenti.

Una bella scuola, quasi una palestra culturale ad ampio respiro, apprezzata da quanti, e non erano pochi, che volevano entrare nelle parole e nello spirito delle Scritture con le proprie riflessioni scaturite dalle esperienze della vita.

Certamente il carico di impegni presso la parrocchia di S. Giacomo in Lugo ad un certo punto si è dimostrato superiore alle sue forze. Più volte gli ho consigliato di ridurre la disponibilità, ma il suo spirito pastorale ha sempre prevalso.

Poi l’ eremo di Biancanigo ha accelerato il giro di boa della sua vita di prete, senza fare mancare a chiunque una parola di conforto, un consiglio, una benedizione, un gesto di perdono e di misericordia.

Il suo apostolato si è sempre rivolto a tutti, non solo ai credenti; caratteristica condivisa anche da altri sacerdoti della Diocesi imolese che hanno indicato la via della salvezza eterna dopo avere indicato la via della rettitudine terrena.

Questo era don Gigino Savorani, prete di popolo che ha fatto incontrare Cristo a tantissimi donne e uomini.

Grazie caro Amico, ricordati di noi.

(Vittorio Feliciani)