Imola. E’ stato il dottore Stefano Pasquali, direttore della Medicina B, a ricevere la prima dose “imolese” del vaccino Pfizer-Biontech. Le 25 dosi sono arrivate intorno alle 10 di domenica 27 su un’auto dell’Ausl, scortata dalla Polizia locale.

La consegna dei vaccini alla dr.ssa Gnudi e al direttore sanitario Andrea Neri

Ad accogliere questo storico arrivo, il direttore sanitario dell’Ausl di Imola Andrea Neri, la direttrice della Farmacia ospedaliera Silvia Gambetti e la responsabile del servizio Prevenzione e Protezione aziendale Francesca Gnudi, oltre allo staff del Centro medico dell’autodromo guidato da Marco Bandini. Al via alle 14 le vaccinazioni dei professionisti aziendali prescelti. Dopo il dottore Pasquali è stata la volta di altri 24 operatori sanitari tra medici ed infermieri.

“Un momento di svolta verso la nuova normalità” come lo ha definito il direttore sanitario dell’Ausl di Imola, Andrea Neri. Tanta emozione tra i vaccinatori e i vaccinandi, operatori sanitari che hanno rivestito in molti casi entrambi questi ruoli. Un team che ha visto protagonisti anche i farmacisti, che hanno effettuato la preparazione del vaccino, il servizio Prevenzione e Protezione dell’Ausl di Imola, guidato dalla dr.ssa Francesca Gnudi

La vaccinazione del dottore Pasquali a Imola

La Medicina B è stato fin dall’inizio della pandemia il reparto internistico Covid del S. Maria della Scaletta. “Sono davvero emozionato e felice, perché fino ad oggi abbiamo solo inseguito la malattia, la polmonite e tutte le molte altre complicanze, ma è con la vaccinazione che potremo sconfiggere il virus. Vaccinarsi è un dovere morale per ogni operatore sanitario”, ha affermato il dottor Pasquali.

Primo giorno di vaccinazioni a Imola

E anche il secondo vaccinato della giornata, il direttore del dipartimento di Sanità pubblica, Gabriele Peroni, ha ricordato che i vaccini sono i veri protagonisti della moderna medicina, e solo grazie alla loro introduzione si sono sconfitte malattie contagiose e spesso letali, ma ha anche ribadito con forza la necessità di continuare a mantenere comportamenti di massima prudenza fino a quando non si otterrà una copertura vaccinale della popolazione che permetta l’immunità collettiva.

La soddisfazione dei sanitari per le prime vaccinazioni

Emozione espressa anche dal sindaco di Imola Marco Panieri, che ha ringraziato tutti gli operatori sanitari per il loro duro lavoro di quest’anno. Riconoscenza da parte dell’Ausl di Imola a ConAmi, Formula Imola e Comune di Imola per aver garantito la possibilità di effettuare la campagna vaccinale all’autodromo di Imola, che con il suo moderno e funzionale Centro medico ha garantito la sicurezza ed il comfort necessario, ma che è ha anche una valenza simbolica importante per tutto il territorio e la cittadinanza.

Dopo il “Vaccino day”, la campagna vaccinale su operatori ospedalieri e socio-sanitari prenderà avvio nella prima settimana. Il piano vaccinale Ausl prevede l’effettuazione di circa 80 dosi al giorno, e dopo 21 giorni dalla prima dose sarà già programmato l’appuntamento per la seconda inoculazione.