Da sinistra il sindaco Marco Panieri, Moreno Sindoni e l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi

Imola. Per tutti è sempre stato e sempre sarà Moreno, gentile e sorridente con gli imolesi che, davvero in tanti, sono andati a trovarlo nella sua libreria all’aperto sotto il portico di palazzo Sersanti per circa 35 anni. Un personaggio atipico “fuori dall’ottica del sistema” (rubando una citazione da Roberto Vecchioni, ndr), molto preparato e pronto a dare timidamente suggerimenti sui volumi che proponeva, alcuni dei quali ormai “storici” e quasi introvabili in altri luoghi, non solo della città.

Bene ha fatto l’Amministrazione comunale a dargli un riconoscimento in vista della meritata pensione che comincerà dal 1° gennaio 2021. Sarà la perdita di un pezzo della cultura imolese, anche se scommettiamo di vederlo ancora aggirarsi curioso nei pressi di piazza Matteotti e fare conversazione con gli amici-lettori con i quali si è ormai instaurato un rapporto davvero particolare che non terminerà certamente fra due giorni.

Con la sua attività, iniziata nel 1984, Moreno Sindoni, è stato un punto di riferimento non solo per chi voleva acquistare libri, ma più in generale per chi frequentava la piazza, punto di incontro di clienti abituali, lettori, scrittori e intellettuali. “Sono grato alla clientela, per buona parte divenuta abituale e formata da persone con cui ho costruito anche un rapporto di amicizia che andava al di là della vendita dei libri. Devo dire che il tempo è volato, quasi non mi sono accorto che sia arrivato il momento della pensione”.

Proprio per tale ruolo, Moreno Sindoni è stato ricevuto il 28 dicembre in Comune dal sindaco Marco Panieri e dall’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, che gli hanno consegnato un riconoscimento. “A nome dell’Amministrazione comunale vogliamo consegnarti questo attestato per il tuo sostengo alla cultura: con la tua presenza e i tuoi libri hai garantito un presidio culturale nel centro storico. Il nostro è un piccolo gesto che in questo anno particolare per tutti noi vuole anche essere un segno di speranza e di valorizzazione del ruolo della cultura, in un periodo complesso” hanno detto il sindaco Marco Panieri e l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi nel consegnare una riproduzione ad altorilievo, in ceramica, del Grifo, simbolo della città ed un attestato con la motivazione “Per il contributo culturale dato alla città”.

Da parte sua Moreno Sindoni, nel ringraziare l’Amministrazione comunale, ha commentato: “Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo riconoscimento, un pensiero graditissimo che proprio non mi aspettavo”.

Presenza quotidiana, col sole e con la neve, Moreno ha vissuto tutti i momenti della vita della piazza, scandendo il dipanarsi della sua storia. “Il ricordo più bello è senz’altro quello della festa per l’inaugurazione di piazza Matteotti, nel giugno 2009, dopo la sua riqualificazione. Poi gli interventi di riqualificazione dei portici e i tanti concerti, a cominciare da quelli di ‘Imola in Musica’, che hanno avuto come palcoscenico proprio piazza Matteoti” racconta. Una annotazione del tutto particolare, Moreno la fa vestendo i panni del climatologo, lui che ha sempre lavorato all’aperto. “Devo dire di avere vissuto sulla mia pelle i cambiamenti climatici, con almeno nell’ultimo decennio un aumento medio delle temperature e la diminuzione dell’umidità. Certe nebbie fitte, che non ti permettevano di vedere neanche il palazzo comunale di fronte, negli anni sono scomparse”.

(m.m.)