Imola. Era riuscito a sfuggire all’inseguimento dei carabinieri a Sesto Imolese il 16 novembre scorso abbandonando trafelato la sua moto e scappando a piedi, ma nella fretta gli era caduto uno smartphone attraverso il quale i militari dell’Arma erano poi risaliti a una 39enne italiana trovata in casa con 400 grammi tra hashish e cocaina, una bilancina di precisione e del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente per la vendita al dettaglio. Per questo era stata arrestata.

Il 28 dicembre il centauro, 30enne di origine tunisina, è stato identificato e arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna Letizio Magliaro, nei confronti del trentenne in questione, indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

I fatti risalgono al mese scorso, quando i militari furono impegnati nell’inseguimento di un motociclista che non si era fermato all’alt. La perdita di uno smartphone avvenuta durante la fuga dell’uomo nei pressi del parco Tozzoni, aveva consentito ai militari, venuti in possesso del telefonino, di trarre in arresto la 39enne italiana.

Le indagini avviate subito dopo l’arresto della donna, hanno consentito ai carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, di risalire all’identità dell’uomo in fuga, il trentenne tunisino. Individuato a Imola dai militari, è stato arrestato e portato in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.