Imola. Nell’ultimo consiglio comunale del 2020, a tarda sera di una vera e propria maratona iniziata poco dopo le 9 del 30 dicembre, è stato approvato il Dup (Documento unico di programmazione). Nel presentarlo il sindaco Marco Panieri ha scandito: “Il Dup racchiude precisamente le nostre linee di mandato, i nostri obiettivi e i mezzi per raggiungerli. E’ molto concreto e include al suo interno tanti piccoli passi, tante piccole scelte, tanti piccoli tasselli che, uniti e realizzati insieme come squadra unita di governo, creeranno reale sviluppo, cambiamento e un futuro più solido sul quale continuare a crescere come comunità”.

“Al centro – ha continuato il sindaco – ci sono ovviamente le emergenze principali: il lavoro e lo sviluppo economico, che devono essere ripensati e sostenuti nella dimensione odierna, post-Coronavirus; le nuove fragilità sociali (e non solo) che dobbiamo cercare di ricucire e tenere insieme nella nostra società con strumenti nuovi; il rilancio degli aspetti sociali della città (dalla formazione alla sanità, fino all’ambiente) e, ovviamente, il grande tema degli investimenti legato principalmente allo sviluppo, alle infrastrutture e alla rigenerazione urbana, che è fondamentale se vogliamo ragionare in un’ottica di progettazione. Pur essendo questo un progetto a lungo raggio, dobbiamo ricordarci che fin dai prossimi anni, visto anche l’evento della pandemia, sarà necessario mantenere un focus maggiore sul tema del sistema sanitario e delle fragilità, che sono stati quelli messi in risalto dalle situazioni che abbiamo vissuto e stiamo vivendo”.

Ed ecco per Panieri i tre pilastri dell’Imola dei prossimi anni: “Una città che sia solidale. Come abbiamo detto, partiamo dalle fragilità. Questo significa da parte nostra un’attenzione vera sul tema sanitario: c’è l’impegno sulla nuova Casa della Salute che vogliamo realizzare, su un nuovo patto per il nostro ospedale e sul garantire la prossimità dei servizi. Le nostre risorse sanitarie, grazie ad un dialogo istituzionale che finalmente dopo anni è ripreso (con il Circondario, con la Città Metropolitana e con la Regione Emilia-Romagna) potranno essere valorizzate come meritano. Mi riferisco, in particolare, alle intenzioni della Regione, espresse dall’assessore regionale Donini su Montecatone con il nuovo assetto societario e ai finanziamenti che potranno arrivare ed essere utilizzati. Una città che sia connessa. Sotto questo aspetto, il tema delle infrastrutture e delle opere pubbliche è fondamentale, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla rigenerazione. Insieme a questo c’è il tema della mobilità esterna, per la quale bisogna lavorare sulla frequenza dei collegamenti ferroviari verso Bologna e verso le città della Romagna, in modo da recuperare e valorizzare la nostra posizione strategica sulla Via Emilia. Per quanto riguarda quella interna, c’è da incentivare una modalità di spostamento alternativa, come può essere il bike sharing (pochi giorni fa abbiamo inaugurato il servizio, che sarà ulteriormente sviluppato), e rinforzare il nostro trasporto pubblico locale. Intendiamo rivedere poi anche la viabilità per aumentare i livelli di sicurezza e velocizzare gli spostamenti all’interno della città. Una città che sia innovativa. Oltre a rinforzarci e a sanare le nostre ferite, possiamo e dobbiamo scommettere sul futuro in tutti gli ambiti che riguardano la vita cittadina. Da qui partiamo con il grande sogno della Motor Valley che può essere un volano della nostra economia valorizzando la polifunzionalità dell’autodromo, in un rapporto sempre più stretto con la Città Metropolitana, la Regione e le strutture che abbiamo, e non solo l’aspetto motoristico. Va definita una cabina di regia per le attività culturali e gli eventi pubblici, per integrare il pubblico e il privato creando percorsi comuni di carattere culturale, turistico e commerciale”.

A favore il Pd con la capogruppo Francesca Degli Esposti: ““Sarà fondamentale attrarre investimenti industriali. Più saranno orientati alla digitalizzazione, alla transizione ecologica, alla sostenibilità ambientale maggiore saranno le opportunità per una crescita economica. Andrà sostenuta l’occupazione e sarà imprescindibile potenziare il settore della cultura, già fortemente colpito da questa emergenza. Penso al ruolo chiave della biblioteca comunale, della nuova zona legata all’archeologia dei musei del San Domenico, alla valorizzazione della Rocca Sforzesca o al potenziamento delle attività della scuola di musica Vassura Baroncini. Ripartire vuol dire valorizzare i nostri patrimoni, i nostri spazi auspicando che vengano sempre più vissuti dai cittadini. Quello contenuto nel Dup è sicuramente un progetto ambizioso, innovativo e denso di obiettivi sfidanti, ma crediamo che Imola si meriti un’Amministrazione in grado di proiettarla nel futuro, senza dimenticare che i grandi cambiamenti derivano dalle piccole cose portate a termine”.

Respinti tutti gli emendamenti presentati dal centrodestra, dalla Lega e da Fratelli d’Italia.

La stessa sorte è stata riservata a quelli del Movimento 5 stelle che puntavano prevalentemente su maggiore trasparenza nell’elargizione di contributi dalle società partecipate, che non possono essere discrezionali da parte di un soggetto tutto sommato terzo rispetto al Comune e devono almeno riferirsi a un apposito regolamento per garantire imparzialità e il perseguimento di fini collettivi.  Quindi, per le attività economiche i pentastellati hanno chiesto il marchio Made in Imola, proposta a costo zero per le aziende, che tuteli l’immagine e la qualità dei prodotti delle aziende del territorio, anche per risollevarne le sorti in questo momento di forte crisi.  In tale ottica anche l’emendamento riguardante la Tari che giustamente si propone di valorizzare la aree di vendita in cui si propongono prodotti locali ma questo deve valere non solo per la grande distribuzione ma per tutto il commercio. Infine, ma non di minore importanza, e a corollario delle proposte sopra riportate, la possibilità per i cittadini di esprimersi sulle tematiche e i problemi che li riguardano anche attraverso il referendum propositivo senza quorum.

La maggioranza, formata da Pd, Imola Corre e Imola Coraggiosa ha infine accolto alcuni emendamenti del consigliere Dino Bufi della lista Cappello, in particolare quelli relativi a una valoririzzazione di If, un potenziamento dello Iat, percorsi di educazione alla cultura di genere nelle scuole e a favorire le discipline sportive delle persone diversamente abili. Ma secondo la candidata a sindaco Carmen Cappello, che poi ha lasciato il posto in consiglio a Bufi, “la maggioranza non ha apprezzato i contributi concreti e fattivi sulla chiusura della discarica Tre Monti e altri punti per noi fondamentali”.

Al termine, il Dup è stto approvato con i voti di Pd, Imola Corre e Imola Coraggiosa, contrari Lega, Fratelli d’Italia, lista Cappello e Movimento 5 stelle.

(m.m.)