Imola. In viaggio nelle abitazioni dell’edilizia residenziale pubblica, per incontrare quelli che sono stati ribattezzati “Inquilino responsabile Acer”. Un modo per aggiungere un sorriso, nel periodo delle festività natalizie, nel pieno rispetto delle normative anti Covid, nelle case degli utenti visitati. Accade così che il sindaco Marco Panieri e la consigliera del Cda di Acer Bologna, l’imolese Fabiola Salucci si siano recati a fare visita e consegnare un attestato di riconoscimento ai primi due di quella che si preannuncia essere una lunga serie di “Inquilino responsabile Acer”. Un modo per premiare quegli utenti che si sono distinti per lo stile di vita e il senso civico, che rispettano e contribuiscono a far rispettare le regole di buon vicinato, oltre che essere in regola con il pagamento dell’affitto.

Nella specifico si tratta di un inquilino e di una inquilina. Stili diversi, culture e tradizioni differenti, ma lo stesso senso di responsabilità nel rispetto delle regole e nella custodia del bene pubblico.

Il viaggio comincia negli alloggi di via Noiret in Pedagna est, dove vive Luciano Tinarelli, pensionato, una vita da assegnatario Acer, che di fatto si muove come un vero e proprio amministratore di condominio ed è referente Acer per le esigenze dei suoi vicini. Tanto è vero che quando Panieri e Salucci arrivano, Tinarelli è in cortile dove ha coinvolto una decina di condomini. Nel momento in cui il sindaco e la consigliera Acer lo premiano, Luciano Tinarelli prende la parola e rivolto al sindaco afferma “mi hanno detto che hai voglia di fare. questa è una cosa buona, si vede che sei come me”. Che dire, un vero trascinatore condominiale.

Da lì il viaggio prosegue fino in via Neri, in Pedagna Ovest, dove abita Malika Khattabi assistente domiciliare.  “Cerchiamo di essere utili e dare il nostro contributo a una società che ci ha accolto, dato il lavoro e la possibilità di crescere i nostri figli”, commenta Malika Khattabi che accoglie in casa con la calda ospitalità di tutta la sua famiglia: il marito Reda Moulazim, le figlie Aya, Douaa e il piccolo Amir. Una bella famiglia unita, ospitale, perfettamente inserita che si distingue per il rispetto delle regole e la presenza attiva nel gestire al meglio anche le parti comuni del condominio, oltre che naturalmente il proprio appartamento.

“Il mio impegno è quello di fare visita in modo periodico alle persone che abitano negli alloggi Acer, per ascoltarli, sentire le loro esigenze, far capire che il Comune c’è e stringere con loro un patto di corresponsabilità nella gestione del bene pubblico” commenta il sindaco Marco Panieri.

“L’obiettivo è quello di mettere in valore quelle persone che all’interno degli alloggi Acer si comportano in modo virtuoso, rispettando e contribuendo a gestire e valorizzare il bene comune con cura, diventando in questo modo anche di esempio per tutti gli altri”, aggiunge da parte sua la consigliera Acer imolese, Fabiola Salucci.

Con questi gesti, Comune e Acer testimoniano la volontà di impostare un ciclo virtuoso e dare continuità al percorso che stanno mettendo in campo per la legalità, il rispetto delle regole e la custodia del bene pubblico, contrastando le forme di degrado e inciviltà, gli usi irregolari degli alloggi e delle parti comuni, l’abbandono di masserizie, l’adozione di comportamenti contrassegnati da una illegalità diffusa. In nome della sicurezza, della qualità e legalità dell’abitare.