Imola. Torna in ballo l’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” per una possibile data nel calendario della Formula Uno nel 2021. Quasi certamente non si correrà in Australia che doveva aprire la stagione ma non vuole correre rischi ora che ha quasi debellato il Covid, salterebbe pure il Vietnam e sono in dubbio pure altre sedi per le quali sono necessari voli intercontinentali, ovvero con almeno uno scalo e quindi con un rischio di esportare contagi da Coronavirus per il “grande circo”.

Così, al momento sembrano possibili due date iniziali in Bahrein, poi un ritorno nella vecchia Europa in primavera, dopo la prima metà di aprile fino a inizio maggio, sempre che la situazione dei contagi e delle vaccinazioni sia migliorata notevolmente rispetto ad ora come è possibile.

Quello di Imola sarebbe probabilmente un altro Gp, dopo quello del 1° novembre dello scorso anno, senza pubblico, ma con costi contenuti rispetto a quanto di solito si paga per avere la Formula Uno che ora ha “fame” di circuiti buoni e sicuri” per salvare una stagione che conti almeno una decina (meglio 12) di Gran premi.

Inoltre, il circuito del Santerno è stato molto apprezzato dai piloti poco più di due mesi fa e ora alla guida della società di gestione Formula Imola c’è Gian Carlo Minardi, un’antica e apprezzata conoscenza del “circo” che vanta da lungo tempo pure ottimi rapporti con Stefano Domenicali, l’imolese doc divenuto ufficialmente da poco “capo” della Formula 1 al quale in questi mesi molte persone influenti di Imola hanno telefonato per perorare la causa senza trovare la porta chiusa, anzi anche a un vecchio fans della Tosa come era lui da ragazzo non dispiacerebbe tornare nella sua città.

Insomma, le premesse ci sono, per le sicurezze bisognerà attendere ancora qualche settimana.

(Massimo Mongardi)