La tecnologia è diventata col tempo parte integrante per la nostra società. Oggi qualsiasi ambito, lavorativo e privato, si muove grazie soprattutto ai progressi tecnologici introdotti negli ultimi anni. Pensiamo ad esempio ai passi in avanti fatti a livello aziendale, oppure alla crescita di giochi online come quelli presenti in piattaforme tipo NetBet casino per finire, poi, al mondo dei social network. Tutto ruota, dunque, intorno alla tecnologia ed in particolare di internet.

Per questo motivo diventa sempre più importante approcciarsi nel modo giusto a questo universo infinito di possibilità ed opportunità. Oggi, infatti, diventa fondamentale una buona educazione digitale. L’educazione digitale si pone come obiettivo proprio quello di far sì che ciascuno di noi apprenda tutti quegli strumenti tecnologici e culturali necessari a vivere al meglio questa trasformazione.

Anche perché ormai ogni giorno utilizziamo la rete, tramite pc o smartphone, e fruiamo delle informazioni in essa disponibili e a nostra volta produciamo contenuti fruibili dagli altri.

È proprio questo duplice aspetto, di produttori e consumatori di informazioni, che ci impone di essere dei cittadini digitali consapevoli. In possesso di tutte quelle competenze specifiche necessarie ad affrontare i cambiamenti quotidiani che le tecnologie digitali ci offrono.

Acquisire una nuova competenza non è mai semplice nè tantomeno immediato, soprattutto se si ha una certa reticenza al cambiamento. Fino ad oggi abbiamo imparato facendo o per imitazione, basandoci sull’osservazione del comportamento degli altri o la consultazione di Internet.

Metodologie di apprendimento che, se coerenti e sapientemente utilizzati, rappresentano senz’altro un canale di formazione importante. Nel caso de i giovanissimi, però, richiedono senz’altro di essere affiancate da un percorso formativo ed educativo idoneo a livello scolastico. Una scuola che deve lavorare in sinergia e con coerenza con i genitori e più in generale con tutta la comunità educante, ovvero con tutti i soggetti coinvolti nella crescita e nell’educazione dei minori.

Una formazione che deve avere come obiettivo quello di accompagnare i ragazzi in questo cambiamento. L’educazione digitale è importante per i più piccoli, sin dalla scuola dell’infanzia. Questa è infatti una fase propedeutica in cui insegnare concetti base come la conoscenza e il rispetto delle differenze proprie e altrui, la consapevolezza delle affinità e i concetti di benessere e salute. Necessari per favorire una prima riflessione attorno ai dispositivi digitali.

Vista l’età degli studenti a cui ci si rivolge, la formazione all’educazione digitale per la scuola dell’infanzia dovrà essere condotta necessariamente tramite la didattica ludica, fatta di fumetti, storie, giochi ed esercizi progressivi a complessità crescente che sappiano coniugare il gioco e il divertimento al piacere della scoperta, alla curiosità per i nuovi concetti.

Per quanto riguarda la scuola primaria, invece, è possibile usufruire di ulteriori conoscenze didattiche in modo da far sviluppare le abilità logico-deduttive e la creatività. Si tratta perlopiù di app dedicate alla matematica e alla geometria, alle lingue straniere, alla scoperta dello Spazio e della Terra, ma anche alla programmazione (anche noto come coding) che portano alla creazione e realizzazione di un progetto.

Attenzione alla rete

Ricevere una buona educazione digitale ci consente anche di navigare in modo sicuro. Oggi, infatti, in rete possiamo imbatterci in molte truffe e per questo diventa fondamentale che ci sia una consapevolezza reale delle opportunità ma anche dei rischi quando si naviga in rete. Per fortuna anche l’universo scuola si sta muovendo verso questa direzione con https://www.educazionedigitale.it/.

I numeri che ruotano intorno alla sicurezza informatica sono purtroppo impetuosi: nel mondo circa ogni minuto vi è un furto di identità, di questi, quasi il 50% riguarda la sottrazione di dati in formato digitale (password, numeri di carte di credito o bancomat, file riservati), nonostante il fatto che per realizzare furti informatici ci vogliono strumenti hardware molto sofisticati, programmi software e competenze tecniche molto spinte. La scuola ha dunque un compito molto importante in questo periodo storico, e non solo per quello che ruota intorno all’insegnamento ma anche per lo svago.

Basti pensare all’utilizzo dei social che sono sempre attenzionati dai rischi della rete. Le chat e i servizi di messaggistica istantanea, come ad esempio Skype o WhatsApp, permettono di fare proprio queste ed altre interessanti cose del genere. Anche in questi casi, tuttavia, non devi mai abbassare la guardia perché anche in queste situazioni possono nascondersi rischi e insidie di qualsiasi natura. A prescindere dai servizi che utilizzi abitualmente, non lasciarti quindi mai andare a confidenze particolari e non dare mai informazioni strettamente personali, almeno non prima di aver conosciuto realmente, e magari in un luogo pubblico e affollato, la persona con cui stai comunicando, e aver perciò appurato che si tratta di qualcuno di affidabile.