Il sole fa capolino, giornata di vento che inaridisce le piante. Un giugno non comune, freddino, piovoso. Frequenti cambi di clima non invogliano alle vacanze, nonostante il desiderio di libertà, dopo mesi di costrizioni targati coronavirus, la gente non si sposta volentieri: con mascherine e disinfettanti a portata di mano, con code ai negozi e supermercati, chi ha voglia?

Siamo qui con paure, ansie, domani toccherà a me? In tutti c’è la consapevolezza di quanto può accadere e non si sa il perché. Com’è successo questo? Un errore? La volontà omicida di qualcuno? Le voci corrono, chi ci crede o non ci crede, ma nessuno è sereno.

I politici si scannano a vicenda, la gente lancia accuse e intasa i media. Non si può continuare così. Rassegniamoci e cerchiamo di porvi rimedio. Osservare le regole che ci vengono imposte è la soluzione più saggia. La speranza che questo brutto periodo si concluda è grande. Amen.

(Lina Cremonini)