Un modo di guardare il mondo e le sue cose, quello tramite gli astri, che indovini e astrologi prendono seriamente anche se per loro stessa ammissione non per forza ci credono come a una religione o a una scienza; se le paure e le frustrazioni derivate dalla pandemia potranno trovar un argine nell’astrologia, che come è noto non ha alcuna base scientifica, è presto per dirlo ma per tante menti che qualcuno definisce “deboli” può diventare un’ancora di salvezza per offrir loro strumenti utili (in mancanza d’altro) per affrontare i timori consentendo così di non perdersi d’animo, della serie: “Oddio adesso che faccio”? oppure aggirando il male identificandolo nel destino che viene dal linguaggio delle stelle, su chi può essere l’ipotetico nemico, anche se però così lo si “subisce” il futuro e non si prova invece a “costruirlo”.

“Il 2020 sarà un anno prospero”, così sentenziava Susan Miller l’astrologa americana più trendy dagli studi della Cbs – New York nel gennaio 2020 appena qualche settimana prima dell’esplosione della pandemia da Coronavirus, le si rinfacciò una pochezza professionale imbarazzante e a furor di popolo fu licenziata in tronco dallo staff della famosa emittente Usa; qualcosa del genere toccò anche ai mestieranti del tarocco di casa nostra, come ad esempio Paolo Fox ed altri, ai quali vennero imputate le medesime “colpevolezze” della (ex) stimata collega americana, ossia di non aver visto arrivare nemmeno da vicino una pandemia tanto grossa quale era e tanto grammatica quale è poi stata, ma tutto finì in una bolla di sapone.

Sarà miopia simile anche per i tarocchi 2021? Di sicuro saranno decisivi i primi mesi per tanti aspetti della nostra vita economica e sociale ma due sopra tutti, anzitutto la “messa in sicurezza” di Covid-19 in grado di non nuocere grazie ad una sorta di immunità di gregge frutto della vaccinazione in atto che finalmente farà cessare l’emergenza sanitaria, inoltre ciò che l’Europa metterà a nostra disposizione finanziariamente per innescare il Green New Deal italiano che volto a concepire progetti diversi, per un 30% a favore del clima, darà una bella spinta alla riforma delle istituzioni; occasione quanto mai ghiotta per tirarci fuori da tanti dei guai che frenano Pil e futuro sociale, per diventare un Paese che può (e deve) farcela da solo senza più vanificare e sprecare risorse, con o senza il favore degli astri.

Il pollice “verso” di chi ha decretato via social la dèbacle degli astrologi, rei di non aver previsto un bel nulla di Covid-19, ha però subìto negli ultimi tempi una disaffezione popolare in quanto la tendenza è “ri”diventata favorevole verso chi interpreta il linguaggio degli astri, come se all’improvviso tanta gente abbia nuovamente sentito il bisogno di un punto fermo di sicurezza; questo forse perché malgrado le politiche sangue e lacrime adottate dai governi di mezzo mondo, fatte di lockdown e restrizioni, i contagi e i decessi stanno colpendo ancora duramente, ma non solo. E’ la “vita vera” della condivisione delle parole e delle azioni che manca, da soli non si vive, perché gli umani pensano, conoscono ma poi devono agire e quando, come sta succedendo causa Covid, non si può far altro che star con se stessi e si è “soli”, si può ascoltare (e credere) anche chi ti dice che la pandemia “E’ stata colpa di Plutone”.

Non avere inoltre altre armi oltre il vaccino anti Covid-19 non aiuta di certo la fiducia delle famiglie, che in futuro sarà uno dei principali indicatori per determinare tempi e modi per tirar fuori dalle secche della crisi il Paese; il Recovery Fund europeo darà sì “gas” agli interventi per migliorare la qualità della vita, recuperare ritardi nelle infrastrutture e fare un bel salto di qualità nella modernità, ma l’esecutivo per ora sembra più voler “galleggiare” a suon di decreti, mettendo insieme il diavolo con l’acqua santa così d’altronde com’è fatta questa strana alleanza di governo, che nel post-Covid sarà (forse) destinata a dissolversi se, come sembra, il centrodestra di Salvini, Meloni e Berlusconi si ricompatterà.

(Giuseppe Vassura)