Imola. Semaforo verde. Il Gran Premio di Formula Uno all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” si terrà in aprile. E si sussurra già pure una data: quella del 25 aprile.

Il 12 gennaio in Regione si terrà una conferenza stampa per annunciarlo con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Parteciperanno anche il presidente di Formula Imola, Gian Carlo Minardi, il sindaco di Imola, Marco Panieri, il presidente di Con. Ami, Fabio Bacchilega. Il calendario precedente della F1 per il 2021 è stato notevolmente modificato rispetto a quello precedente. Non ci saranno quasi sicuramente l’Australia, la Cina, il Vietnam e altri paesi per i quali c’è bisogno di voli intercontinentali che possono generare contagi da Coronavirus. Di conseguenza, dopo uno o due Gp iniziali, entrambi in Bahrein a marzo, poi ci si trasferirà in primavera nella vecchia Europa, prima in Portogallo a Portimão e poi a Imola, quindi in Spagna a Barcellona.

E l’assegno da staccare non sarebbe troppo esoso, più o meno in linea con quello del 1° novembre del 2020 anche se è bene dirlo, si tratta sempre di una somma cospicua alla quale ha lavorato soprattutto la Regione.

Intanto l’assessora competente Elena Penazzi ci mette il suo consueto entusiasmo: “Avere un altro Gp dopo il gran ritorno del 1° novembre era un sogno, ma se si crede ai sogni si possono anche realizzare. Due Gp di F1 in 6 mesi è una gran bella novità. Io non ero fra coloro che hanno condotto le trattative, ma posso dire che a livello operativo Imola è strapronta e che i piloti hanno gradito molto il nostro circuito”.

Intende dire che ci sarebbe anche spazio per il pubblico?
“Certamente la variabile Coronavirus è importante – risponde la Penazzi che è pure valente farmacista appena vaccinata -. Abbiamo davanti due mesi ‘brutti’, ma penso e spero che con l’aumento delle vaccinazioni e l’introduzione dei test rapidi validi, la situazione da aprile a giugno migliorerà non poco per arrivare a una ‘immunità di gregge’ circa verso settembre, al massimo ottobre”.

Dunque ad aprile, a suo avviso, un migliaio di persone potrebbero essere sulle tribune?
“Io ci sto lavorando, per non avere le tribune vuote mettendo a punto un ‘Protocollo Imola’ con l’Ausl e altri attori che potrebbe essere esportato a livello regionale e, oso dire, anche ministeriale, per tutti gli eventi che l’autodromo ospiterà in tutto il 2021. Sto parlando dei grandi concerti previsti, ne ho parlato pure con il figlio di Vasco Rossi. Per la F1, il modello al quale avevamo pensato per lo scorso 1° novembre, a petalo nelle tribune, mi pare ancora valido”.

Non sarà un Gp che coinvolgerà solamente l’autodromo, alberghi e qualche ristorante lasciando indifferente il resto della città?
“Assolutamente no, con il sindaco Marco Panieri siamo d’accordo che, come già fatto con Ayrton Senna, ogni evento dell’autodromo avrà un forte legame con il centro storico”.

(Massimo Mongardi)