Imola. Nella cella frigo del rimorchiatore di un camion proveniente dalla Turchia, c’erano dieci ragazzi afgani assiderati vista la temperatura di tre gradi.

Il camionista, di origine turca, ha sentito rumori in autostrada, si è fermato a Imola la notte del 10 gennaio, nella piazzola di un distributore sulla via Selice, ha aperto il portone e ha trovato i giovani assiderati. Così ha chiamato la polizia e le ambulanze del 118 che hanno portato i ragazzi ormai stremati e assiderati in ospedale per curarli e assisterli. Gli è stato fatto pure un tampone per il Coronavirus e sono risultati tutti negativi.

L’11 gennaio i dieci afgani, giovani e maggiorenni, sono stati portati nel commissariato di via Mazzini e tutti hanno chiesto lo status di rifugiati politici. Di conseguenza, sono stati affidati a un Centro di assistenza straordinario (Cas) di Bologna.