Imola. Il Gran Premio di Formula Uno dell’Emilia Romagna si terrà, a distanza di circa sei mesi dallo scorso 1° novembre, all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” dal 16 al 18 aprile come prima data in Europa dopo l’inizio in Bahrein a marzo. Lo ha dichiarato ufficialmente il 12 gennaio il presidente della Regione Stefano Bonaccini che spera di renderlo un appuntamento annuale o, al massimo, biennale. Si tenta dunque di rinnovare i fasti del Gp di San Marino che, sempre a Imola, ha nell’albo d’oro dei vincitori: Nelson Piquet, Didier Pironi, Alain Prost, Patrick Tambay, Elio De Angelis, Ayrton Senna, Nigel Mansell, Riccardo Patrese, Damon Hill, Heinz-Harald Frentzen, David Coulthard, Fernando Alonso e Michael Schumacher, vincitore per ben sette volte, tra cui l’ultima nel 2006. Lo scorso anno l’albo d’oro si è impreziosito con il nome del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton.

Da sinistra il presidente del Con.Ami Fabio Bacchilega, il sindaco di Imola Marco Panieri e il presidente di Formula Imola Gian Carlo Minardi (Nikophoto)

Bonaccini, ci sarà o meno la presenza di pubblico?
“Ci auguriamo che a metà di aprile ci sia la possibilità di ospitare una timida presenza di pubblico anche se non ne abbiamo la certezza. Attualmente la situazione del Coronavirus è molto pesante da noi come in gran parte del mondo, ma ci auguriamo che a metà aprile la situazione sarà migliore. La speranza è di invertire la curva dei contagi fra qualche settimana”.

L’impegno economico per ottenere il Gp di F1 a Imola è in linea con quello dello scorso novembre o superiore?
“La cifra è più rilevante rispetto allo scorso anno, metteranno risorse l’Aci nazionale col presidente Angelo Sticchi Damiani, la Regione e stiamo lavorando per trovare pure alcuni sponsor. In ogni caso, si tratta di un investimento molto positivo in termini di indotto per tutta la Motor Valley. Ringrazio il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ci darà una mano e collaborerà per segnare la nostra terra come veicolo di eccellenze del ‘made in Italy’ anche e soprattutto attraverso lo sport”.

Il fatto che Stefano Domenicali, a capo di Liberty Media, sia imolese doc ha influito sulla decisione finale?
“Conosco bene, come il presidente di Formula Imola Gian Carlo Minardi, Stefano che ha ricoperto ruoli di primissimo piano in Ferrari e alla Lamborghini, abbiamo parlato diverse volte con lui e abbiamo incontrato una buona sensibilità all’argomento. Ma nessuno sconto, per il suo ruolo lui è al di sopra delle parti”.

A tale proposito, il sindaco Marco Panieri ha ricordato che la città di Imola ha già conferito anni fa (sindaco era il “povero” Massimo Marchignoli, ndr) il Grifo, massima onorificenza della città.

Sempre Panieri, ha sottolineato come “sia motivo di grande orgoglio tornare ad avere a sei mesi di distanza il Gp di F1 in città. Vorrei che fosse un messaggio di ripartenza e speranza in questo momento di forte pandemia. Fra l’altro, in tal modo confermiamo la polifunzionalità dell’autodromo dove, al Medical Centre, è in pieno svolgimento la campagna vaccinale contro il Coronavirus. E col Gp daremo una mano a un indotto di piccole e medie imprese del territorio. Per quanto riguarda i biglietti dell’edizione scorsa, ci sono circa seimila domande di rimborso che saranno evase nei prossimi mesi con l’aiuto di TicketOne”.

Un concetto ripreso pure dal presidente di Con.Ami Fabio Bacchilega: “Per noi il Gran Premio era una suggestione che si è realizzata per la seconda volta nel giro di pochi mesi. Sarà motivo di traino economico e di valorizzazione anche per i 23 Comuni del Consorzio”.

Soddisfazione pure per il neopresidente di Formula Imola Gian Carlo Minardi: “Sono appena stato eletto e arriva la Formula Uno. Il circuito è sostanzialmente pronto ed è stato molto apprezzato dai piloti lo scorso 1° novembre. Se sarà possibile avere un po’ di pubblico, dovremo metter mano a qualche opera sulle tribune. Intanto sono partiti i lavori per una barriera acustica contro il rumore vicino alla Variante Alta”.

(Massimo Mongardi)