Imola. “Orgoglio per la città, ma note stonate dalla giunta, siamo la ruota di scorta del calendario di F1”. “Orgoglio, ma meno propaganda e più Commissioni consiliari dove discutere nel merito”. Così, prima il capogruppo della Lega Daniele Marchetti e poi quello di Fratelli d’Italia Nicolas Vacchi hanno reagito nel consiglio comunale del 14 gennaio alle comunicazioni sul Gp di F1 che si correrà all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” il prossimo 18 aprile. Insomma, hanno voluto avanzare a  a tutti i costi critiche a un evento considerato positivamente dalla maggioranza della popolazione del circondario. Chissà invece come avrebbero gioito se il Gran premio lo avessero portato loro in città.

Per continuare con le opposizioni, almeno più nel merito, sono stati i rilievi fatti da Ezio Roi del Movimento 5 stelle: “Lo scorso anno il Coronavirus si è diffuso nel nostro territorio, in modo molto più alto di prima, dopo i Mondiali di ciclismo e il Gp di F1 del 2020. La data scelta per quest’anno è infelice perché saremo ancora dentro la pandemia (se è per questo in parte ci saremo per tutto il 2021, ndr), quindi rischiamo di fare un evento splendido nel deserto. Si tratta di un’imprudenza grave, cerchiamo almeno di cambiare la data. E poi i costi sono troppo alti”.

Il sindaco Marco Panieri ha replicato che “la Formula Uno è una grande opportunità e non una ruota di scorta perché quest’anno, a differenza dello scorso anno, siamo entrati nel primo calendario ufficiale dei Gp. Non mi risulta che i Mondiali di ciclismo e il Gp del 1° novembre del 2020 siano stati la causa dei maggiori contagi. Come può dimostrarlo Roi? Vero che la seconda ondata era iniziata, ma meccanici e piloti della F1 erano chiusi in piccole ‘bolle’ e chiunque entrava in autodromo, compreso me, ha ricevuto tre tamponi in due giorni. Stiamo lavorando alle edizioni nei prossimi anni per esserci anche se non è facile. Stavolta c’è stato un ottimo gioco di squadra fra Governo, Regione, Città metropolitana e, speriamo, anche partner privati per coprire i costi”.

“Non abbiamo scelto noi la data – ha aggiunto l’assessore competente Elena Penazzi – ma siamo entrati dove si è creata un’occasione. Certo, non sottovalutiamo l’epidemia da Coronavirus ma stiamo cercando di far entrare almeno un po’ di pubblico, vedremo se ci riusciremo con un protocollo di sicurezza attento e rigido che accompagni tutti i grandi eventi attesi a Imola quest’anno. Il Gp di quest’anno è arrivato perché abbiamo un autodromo preparato che non tutti hanno nel mondo, grazie a un circuito che piace ai piloti e comunque vada porterà grande visibilità, è il primo Gp che si correrà in Europa”.

Per Anna De Veridicis del Pd “grazie alla giunta, alla Regione, a Formula Imola e al Con.Ami assistiamo a un ritorno straordinario che può valorizzare al meglio le risorse turistiche e gastronomiche del nostro territorio, oltre a portare un forte indotto per le imprese. Non dobbiamo abbassare la guardia rispetto al virus, ma con le tribune ‘a petalo’ e i tamponi rapidi speriamo di portare un po’ di pubblico anche se nessuno, almeno per ora, ha la sfera di cristallo”.

Infine per Filippo Samachini di Imola Coraggiosa “quelli del centrodestra ‘rosicano’. Se avessimo il Gp di F1 garantito per 10 anni, criticherebbero dicendo che serviva per 20. Non si può decidere quando fare un Gp, ma bisogna utilizzare le date libere. La pandemia è da monitorare con attenzione, ma i meccanici fanno tamponi ogni pochi giorni. Comunque, la salute viene prima del pubblico”.

(m.m.)