Il liceo scientifico “Luigi Valeriani”

Imola. Il Tar ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza dell’8 gennaio con cui il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha disposto la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori fino al 25 gennaio 2021. Il ricorso era stato presentato da 21 genitori ed è stato accolto. Dunque, si tornerà in classe, al 50%, lunedì 18 gennaio.

Ma si terrà comunque la manifestazione di protesta organizzata dagli studenti imolesi per il 16 gennaio alle 16 in piazza Matteotti  denominata “Priorità alla Scuola: manifesta per chiedere una scuola in presenza, in continuità e in sicurezza”. L’iniziativa è stata lanciata dagli studenti ed è stata sostenuta da genitori e insegnanti consapevoli della pressione e del disagio di rimanere a distanza “per il bene di tutti”.

Per gli organizzatori della manifestazione, la dad al 100% crea disagio psicologico e psichiatrico negli adolescenti, danni cognitivi che rischiano di divenire irreparabili. La Regione Toscana, ad esempio, aveva già deciso di mantenere l’impegno della riapertura il 7 gennaio al 50% le scuole superiori. Dunque, secondo gli organizzatori, di fronte all’aumento della curva pandemica, la chiusura totale delle scuole superiori non è l’unica soluzione possibile (infatti non è l’unica, ndr).

Bisogna invece potenziare i trasporti, evitare gli assembramenti con controlli davanti alle scuole ed effettuare uno screening sistematico e periodico della popolazione scolastica. Se si riuscirà a fare queste tre cose, sarà un bene per tutti, ma non sarà per niente facile.