Il liceo scientifico “Luigi Valeriani”

Imola. Si firmano un po’ pomposamente “I Rappresentanti degli studenti”, ma non scrivono i loro nomi e cognomi. Comunque, il 18 gennaio chiamano a scioperare contro il rientro nelle scuole superiori dopo la sentenza del Tar favorevole al ritorno in presenza, al 50%, negli istituti superiori. E non chiamano a uno sciopero, distanziati con le mascherine, in piazza Matteotti come la manifestazione opposta di sabato 16 novembre, semplicemente a non recarsi a scuola.

Ma un problema reale lo pongono: “In questo particolare periodo, nel pieno di una nuova ondata di pandemia, non reputiamo il diritto all’istruzione più importante di quello alla salute. Troviamo ingiusto che molti di noi studenti debbano mettere a rischio la salute dei propri cari, perché obbligati a utilizzare mezzi pubblici per recarsi a scuola. Completamente incoerente la decisione di rimandarci tra i banchi ora che gli indici di contagio sembrano addirittura peggiorare…Noi studenti vogliamo che il nostro diritto all’istruzione venga tutelato, ma non a discapito del nostro diritto alla salute. Chiediamo pertanto di procedere con la Didattica digitale integrata fino a quando il rientro a scuola non potrà avvenire in sicurezza”.

Purtroppo il rientro in totale sicurezza non potrà avvenire per molto tempo, forse fino a settembre e oltre.

Visto che tutti, da una parte e dall’altra delle opposte opinioni sulla scuola, ormai fanno i virologhi, ci permettiamo anche noi  di fare una timida proposta. Ovvero quella di non rientrare in presenza adesso, nel pieno dell’inverno quando l’epidemia in effetti è più dura, ma con una percentuale da decidere, almeno fra un mese quando sarà incrementata (si spera) notevolmente la campagna di vaccinazione anche con chi a scuola ci deve andare, bidelli, insegnanti e alcuni studenti, i più fragili.

E pazienza, per studenti e prof. se per una volta nella vita la scuola non finirà all’inizio di giugno, ma magari all’inizio di luglio, e chi dovrà dare gli esami suderà fin quasi ad agosto e si farà solamente un mesetto di vacanza. Tutti sacrifichino qualcosa per la salute e per l’istruzione che è sicuramente più efficace in presenza.

(m.m.)