Imola. Conferire la cittadinanza onoraria della città a Partick Zaki il ricercatore dell’Università di Bologna in carcere in Egitto da quasi un anno. Si tratta della proposta del capogruppo di Imola Coraggiosa in consiglio comunale, Filippo Samachini.

“La storia di Patrick Zaki è nota: la notte fra il 6 e il 7 febbraio 2020 è stato arrestato in Egitto accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, di attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione – scrive Samachini -. Le accuse rivolte a Patrick sono le stesse che colpiscono persone che svolgono attività del tutto legittime secondo il diritto internazionale e che in Egitto hanno raggiunto in questi anni centinaia di attivisti, ricercatori, avvocati esponenti di organizzazioni per i diritti umani. È notizia di oggi che a Partick Zaki sono stati confermati altri 15 giorni di detenzione”.

“Fin dal primo giorno, le manifestazioni, le mobilitazioni per la liberazione di Zaki hanno coinvolto, numerose donne e uomini, associazioni come Amnesty International o istituzioni come l’Università di Bologna – conclude Samachini -. È dello scorso giugno invece la  deliberazione del Consiglio Metropolitano di Bologna la quale invita, tutti i Comuni, a valutare il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick George Zaki mentre è di qualche giorno fa la deliberazione del consiglio comunale di Bologna che gli conferisce la cittadinanza onoraria”.

Anche ImolaFuturo è convinta che “il conferimento della cittadinanza onoraria di Imola allo studente dell’Università di Bologna Patrick Zaki è il minimo che la nostra Amministrazione possa fare non solamente per sostenere la resistenza del giovane imprigionato ingiustamente da quasi un anno, ma per riaffermare valori come la libertà di opinione e di pensiero che la Costituzione del nostro Paese indica e difende come fondamento della convivenza civile. E’ giusto che la Giunta raccolga l’invito della Città metropolitana e che Imola unisca la propria voce a quelle che da più parti chiedono la scarcerazione di Patrick Zaki”.