Imola. “Assistiamo con sconcerto al silenzio da parte delle istituzioni imolesi sulla ‘rimozione’ del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, dall’incarico di viceindaco della Città Metropolitana.’Tinti era subentrato in quel ruolo a Daniele Manca per rappresentare a livello metropolitano tutti i territori del Circondario Imolese ed in particolare il Comune di Imola; la sua rimozione e sostituzione è un chiaro segno della poca considerazione che il Sindaco Metropolitano Virginio Merola riserva oggi a Imola e il Circondario”.

Si tratta del ragionamento della lista Cappello, piuttosto duro e preoccupato, su quanto detto e scritto anche su www.leggilanotizia.it

“Ma il sindaco Marco Panieri, che è anche neo presidente del Circondario – continua la lista civica di opposizione -, non spende una parola per manifestare il suo dissenso verso questa decisione immotivata e ingiusta. E’ grave che Imola non abbia stigmatizzato e preso le distanze da questo atteggiamento della Città Metropolitana, perchè Tinti aveva portato avanti, nell’interesse di tutto il territorio imolese, in  primis il Comune, una battaglia contro l’eccessiva quota di contributi (50% delle risorse comunali generate dalle trasformazioni  urbanistiche) da versare nel Fondo perequativo metropolitano a favore dei Comuni più deboli di Montagna e Pianura, chiedendo la riduzione di quella percentuale di contribuzione”.

“Imola e gli imolesi vogliono invece continuare a rivendicare un ruolo autorevole dentro la Città Metropolitana, senza abbassare la testa di fronte ai soprusi del più grande, a maggior ragione nei prossimi mesi quando si dovrà discutere della distribuzione dei finanziamenti del Recovery fund e dello Stato”, conclude la lista Cappello.