Faenza. “A scuola in bottega” è il titolo del progetto (attivo da 7 anni) che coinvolge gli studenti delle scuole medie, con il fine di fare un’esperienza in una bottega di mestiere. I ragazzi hanno potuto, e potranno, partecipare a giorni prestabiliti (in orario scolastico), seguendo un determinato “calendario”.

L’iniziativa – dati relativi alla conclusione della seconda fase della sua edizione 2019/2020 – ha visto coinvolti 9 ragazzi (le relative scuole medie sono: l’Istituto vomprensivo “Europa” e l’I.C.”Carchidio-Strocchi) in aziende del territorio, come ad esempio la Cantina-Frantoio di Leone Conti (dove hanno imparato a produrre l’olio).

Tante altre sono state comunque le realtà imprenditoriali coinvolte adesso e nel corso degli anni nonostante l’evidente complessità della situazione socio-sanitaria ancora in atto.

Le scuole che hanno aderito quest’anno ad “A scuola in bottega” sono 3: oltre agli I.C.”Europa” e “Carchidio-Strocchi”, quest’anno collaborerà infatti anche l’I.C.”Matteucci.

“A scuola in bottega è un progetto che premia e si focalizza sul saper fare delle giovani generazioni; la didattica non è solo fatta di emozioni ma anche di saper fare, ed è specialmente questo che caratterizza la nostra regione, l’Emilia -Romagna. Ringrazio soprattutto i ragazzi che nonostante la difficile situazione sanitaria non si sono chiusi in casa, ma hanno voluto mettere alla prova le loro abilità”, afferma la consigliera regionale Manuela Rontini, che ha colto l’occasione anche per evidenziare l’importanza della legge regionale 14, relativa alle norme in materia di politiche per le giovani generazioni.

(Annalaura Matatia)