Marta Pellizzi

Imola. La direzione generale dell’Inps ha accolto parzialmente l’appello della giovane 31enne ipovedente Marta Pellizzi alla quale era stata tolta l’invalidità permanente al 100%. Dunque, giustizia è stata fatta… in parte. Infatti la 31enne non è del tutto soddisfatta perché finora ha ricevuto solamente una mail e non sono state espletate tutte le formalità.

Nel 2019, infatti, Marta Pellizzi era stata sottoposta a visita all’Inps e c’erano state nel verbale, ad avviso della ragazza, delle mancanze quali “sono assistita e accompagnata da mia madre. Eseguo le mie azioni quotidiane con l’aiuto di qualcuno o delle tecnologie assistive per ipovedenti. Ho un visus menomato per compressione permanente dei nervi ottici. Ho un campo visivo ridotto di oltre il 90%. Ho dolore cronico alla testa e ho episodi gravi costrittivi a letto”.

Del caso si è occupato nei giorni scorsi pure il sindaco Marco Panieri: “Ho fatto una segnalazione alla direzione dell’Inps di Imola sottolineando la situazione illustrata all’interno della mail della Pellizzi e abbiamo rafforzato il contatto con i Servizi sociali per capire cosa si può fare”.

Dunque, anche il pressing delle istituzioni è servito. Ora comunque il peggio è passato.

(m.m.)