Dopo il Consiglio comunale straordinario convocato dal Comune di Imola il 25 novembre scorso, il Circondario ha convocato il tavolo tecnico per il contrasto alla violenza maschile sulle donne. Il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza di genere, si era svolta una ricca discussione. Presenti oltre alle consigliere e ai consiglieri comunali, le associazioni delle donne, la Rete delle donne di Imola, i due Centri antiviolenza del territorio, le forze dell’ordine, i Vigili Urbani, l’ASP , l’ASL e il Circondario.

Ed è proprio quest’ultimo che ha assunto l’iniziativa dopo i diversi inviti a colmare le lacune territoriali per contrastare adeguatamente tutte le forme di violenza verso le donne.

Lo ha fatto convocando il tavolo tecnico esistente da tempo di cui fanno parte AUSL di Imola, ASP Circondario Imolese, Associazione Trama di Terre, Associazione PerLeDonne, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Forze dell’ordine locali. All’attenzione del tavolo le iniziative da avviare per attivare politiche concrete.

Una sintesi concreta

Già a partire da lunedì 25 gennaio prenderà il via un percorso formativo rivolto agli agenti di Polizia Municipale di 4 ore che verrà replicato in diverse giornate.  Si intende così favorire la massima partecipazione. Le giornate di svolgimento: 25, 28 e 29 gennaio. L’obiettivo è di approfondire i temi della violenza; sensibilizzare alla oltre che a facilitare l’acquisizione di strumenti operativi specifici utili agli agenti della polizia, che spesso sono i primi ad intervenire nelle situazioni di violenza domestica.

Soddisfatto il comandante della Polizia Municipale del Circondario, Daniele Brighi, che ha accolto subito la proposta.

Come è stato sottolineato, occorre sapere riconoscere i segnali oltre le apparenze per intervenire tempestivamente. Non solo: serve la preparazione adeguata per supportare adeguatamente le donne che si rivolgono alle Istituzioni e ai servizi per ricevere aiuto ed essere supportate nell’avvio di un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Per questo è fondamentale saper attivare un approccio di ascolto e di rispetto verso le donne e la loro volontà. Il contesto è complesso da quello sociale a quello normativo che si è evoluto negli ultimi anni ma presenta anche qualche insidia.

Beatrice Poli

Tutti d’accordo

Tutti d’accordo nell’auspicare, dopo diversi anni di sollecitazione da parte delle donne e dei Centri antiviolenza in tal senso, un sistema territoriale che funzioni con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. Questo corso è un primo passo. Essenziale è formare competenze che intervengano in processi di prevenzione della violenza con conseguenze estreme e di contrasto dei maltrattamenti in famiglia. Ciascuno intervenendo per la propria specifica funzione.

Il ruolo delle forze dell’ordine riveste un rilievo particolare per il punto di osservazione che loro compito presidiare. Lo sottolinea Elena Dall’Osso Coordinatrice Zona Sud e referente del Tavolo tecnico per l’Asp.

Soddisfatti anche i Centri antiviolenza territoriali di Trama di Terre e dell’Associazione PerLe Donne rispettivamente rappresentati da Alessandra Davide e Carmen La Rocca. Davide ha espresso l’auspicio che “i Centri Antiviolenza, impegnati spesso nelle formazioni, vengano sempre più coinvolti dalle amministrazioni e dai servizi anche per confrontarsi e valutare insieme politiche e azioni di contrasto alla violenza sulle donne e a favorire percorsi per l’autonomia delle donne, come già detto anche durante il Consiglio straordinario del 25 novembre”. La Rocca ha sottolineato che “I centri antiviolenza sono sempre più riconosciuti come soggetti di un sapere specialistico da diffondere e condividere. Tutti i soggetti sono chiamati a formarsi per inserirsi all’interno di una rete le cui azioni siano consapevoli, coordinate e condivise”.

Infine Beatrice Poli sindaca delegata del Nuovo Circondario Imolese Pari opportunità, ha ringraziato il Comandante Brighi per aver manifestato il desiderio di un approfondimento e il Tavolo tecnico di contrasto alla violenza di genere per aver subito accolto questa richiesta. “Come tavolo Politico Pari opportunità del Nuovo Circondario imolese” ha comunicato “siamo al lavoro per la creazione della commissione pari opportunità del Nuovo Circondario Imolese. Tanti piccoli passi per far sì che il dibattito del tema della violenza non sia relegato solo al 25 novembre, ma abbia sempre più spazi di confronto e di presa di consapevolezza nelle nostre Comunità.”