Bologna. Contrattazione aziendale (o di secondo livello): per anni è stato un punto fermo per la Fiom nazionale, l’occasione per sperimentare nuove relazioni aziendali e aprire nuovi fronti nel confronto con la controparte. Se andiamo indietro nel tempo possiamo ricordare che fu la contrattazione aziendale alcune fabbriche bologne ad aprire una riflessione nazionale (che si concretizzo in richieste specifiche) sul tema delle qualifiche professionali.

Quel percorso politico sindacale ha dato frutti importanti al punto che oggi l’Emilia Romagna è la prima regioni per contratti aziendali e Bologna gioca un ruolo centrale in questo panorama.

Oggi viviamo tempi diversi ma la costanza e l’intelligenza con cui la Fiom ha continuato ad allargare perimetro delle aree coperte da contratto aziendale hanno rafforzato questo principio e anche permesso di allargare lo sguardo contrattuale.

Prendiamo l’esempio delle magnifiche sei a cui facciamo riferimento nel titolo: si tratta della Bonfiglioli, della Toyota, della GD, della Ducati, della Lamborghini e dell’Ima e in quelle aziende il ventaglio contrattuale è molto ampio: si va dal salario al tema dei diritti, dallo smart working all’occupazione all’ambiente. In queste aziende sono stati firmati 33 accordi che hanno coinvolto quasi 8000 lavoratori.

La Fiom di bologna è pienamente consapevole che si tratta di situazioni che al momento non sono facilmente proponibili in altre realtà, ma va aggiunto che la questione smart working e le misure di protezione anticovid hanno messo in moto dinamiche importanti anche nelle altre attività industriali. (Tutti i dati li trovate nell’allegato)

Il persistere di situazioni diverse (ma Michele Bulgarelli della Fiom di bologna ha ricordato che anche le aziende artigiane hanno un contratto aziendale sotto forma di contratto regionale oltre a quello nazionale) è in ogni caso un dato di fatto da superare.

Rimane il fatto che esiste una fascia di dipendenti che non gode del contratto aziendale e proprio per questo, ha detto Samuele Lodi segretario regionale della Fiom è indispensabile che il contratto nazionale preveda un robusta richiesta salariale, perché solo così si evita la creazione di aree fortissime circondate da deserti contrattuali

Michele Bulgarelli ha poi fatto cenno a due questioni significative. I giovani, innanzitutto, “sembrano pochi, ma ricordo che qualche anno fa erano proprio assenti e le nuove generazioni guardano al sindacato in modo laico (forse disincantato ndr), ma quando sono convinti agiscono con determinazione. Partiamo quindi adesso da buone basi.

La seconda questione riguarda il rapporto operai impiegati. “Le tue blu sono numericamente in calo e si riduce numericamente la differenza esistente nel passato; quel che permane è una autorappresentazione culturale (ora più che mai meno giustficata) che fa fatica a svanire.

Accordi aziendali 2020

(m.z.)