Pietro Benvenuti

Imola. “Sì, ho presentato la domanda sabato 23 gennaio per la direzione dell’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’. Ora attendo le prove di selezione come gli altri candidati, vedremo gli esiti. Certamente mi convince la nuova governance della struttura, con Costa ci siamo già incrociati e lo considero un esperto del mondo dei motori, Gian Carlo Minardi lo conosco da molto tempo e ho già lavorato proprio a Imola con Augusto Machirelli. Sono molto d’accordo pure con la polifunzionalità dell’impianto, a Monza quando ero direttore già la facemmo in diverse occasioni, non si deve fare solamente Motorsport. E poi Imola ha già dimostrato di essere pronta, cosa molto importante in periodo di Covid, a ospitare grandi manifestazioni nel 2020 come i Mondiali di ciclismo e il Gp di F1, tali due eventi mi hanno convinto a presentare domanda”. Pietro Benvenuti, che vive a Misano Adriatico nella nostra Romagna, parla così del circuito del Santerno ed è, in questo momento quindi prima delle prove di selezione, in pole-position per diventare il direttore dell’autodromo in vista del Gran Premio di F1 dell’Emilia Romagna che si terrà il 18 aprile, con o senza pubblico ancora non si sa. Dipenderà dall’andamento della pandemia.

Intanto, all’albo pretorio del Comune è pronto il bando per un posto di dirigente amministrativo con contratto a tempo determinato triennale nell'”Area promozione circuito degli eventi”. Nei giorni scorsi, alcuni esponenti dell’opposizione, si sono divertiti a scoprire l’acqua calda fingendosi scandalizzati e sostenendo che il posto è ritagliato su misura per Stefano Mirri. Non c’è nulla da meravigliarsi o da far le “verginelle” se alla fine sarà lui il prescelto.

Mirri è da lungo tempo l’uomo di fiducia di tanti sindaci fin da Raffaello De Brasi, il compianto Massimo Marchignoli, Daniele Manca, poi ha avuto una leggera caduta con Manuela Sangiorgi anche se molti pentastellati lo stimavano, quindi ora può esserlo pure per Marco Panieri. L’autodromo lo segue fin dai tempi di De Brasi, ne è appassionato e ne è diventato esperto più di altri visti i tanti anni durante i quali se ne è occupato in prima persona, ovviamente aiutato da altri funzionari del Comune. Sia per eventi motoristici come la Formula Uno, sia per grandi concerti essendo in ottimi rapporti con Milano Concerti per tentare di portare a casa Vasco Rossi e Cesare Cremonini, magari già a settembre di quest’anno, sempre Coronavirus permettendo. Prima di tutto la salute.

Se la scelta ricadesse su Mirri non ci sarebbe quindi nulla da stupirsi o da ridire chissà che. Conosce bene ogni stanza del Comune e dell’autodromo, le frequenta da lungo tempo, è laureato in Giurisprudenza e ha fatto un po’ di gavetta. Vero, è un uomo vicino al Pd, e allora? Non va bene per questo? Mah, che strano modo di fare opposizione. L’importante è che se Mirri diventerà dirigente non venga posseduto, come talora accade quando si ricoprono ruoli così importanti, da deliri di onnipotenza e continui a rapportarsi in primo luogo con il sindaco Panieri e con la giunta che gli devono dare le linee-guida da seguire, con gli altri funzionari del Comune che conoscono assai bene l’autodromo consigliandosi sempre con loro che possono dare suggerimenti preziosi, con i comitati che vanno tenuti nella giusta considerazione e con i cittadini tutti, senza chiudersi nella torre d’avorio come spesso faceva il marchese Uberto Selvatico Estense.

(Massimo Mongardi)