Bologna. Un’alleanza Italia Stati uniti per fronteggiare la pandemia. Si chiama “Invest” il progetto voluto dal Governo degli Stati Uniti che coinvolge 25 imprese italiane, di cui 9 dell’Emilia-Romagna. Mascherine e test rapidi, innovativi sistemi di sanificazione e speciali barelle di bio-contenimento per spostare i pazienti, sono alcuni dei prodotti delle aziende italiane che andranno concretamente a coprire svariati aspetti legati alla pandemia Covid-19, dalla prevenzione personale fino al trattamento della malattia.

Regione Emilia Romagna (Foto sito Regione)

Il progetto Invest sviluppato dall’agenzia federale Usaid (United States agency for international development) punta a supportare il settore privato italiano impegnato in prima fila nella lotta alla pandemia.

Suddivise in tre cluster (prevenzione, diagnostica e trattamento) le 25 beneficiarie del progetto Invest sono aziende che si sono attivate nella lotta al Covid-19, potenziando o addirittura riconvertendo la propria linea produttiva.

Le 9 imprese emiliano-romagnole coinvolte nel progetto sono Stem di Medesano (Pr), Lesepilado di Osteria Grande di Castel S. Pietro (Bo), Denken Italia di Mercato Saraceno (Fc), Automa 2000 di Cesena (Fc), Ghepi di Cavriago (Re), Nilma di Parma, MM Operations di Reggio Emilia, Omnidermal Biomedics di Parma e MP di Rimini.

Il percorso di assistenza tecnica sarà erogato a loro favore da parte di Roncucci&Partners, società di consulenza aziendale che ha vinto il bando Usaid.

Durante la presentazione del progetto, Thomas Smitham, incaricato d’affari dell’Ambasciata americana in Italia ha sottolineato “l’importanza della relazione esistente tra Stati Uniti e Italia”.

A sua volta il presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha evidenziato che “le Regioni italiane hanno svolto un ruolo fondamentale, non solo nella lotta alla pandemia dal punto di vista sanitario, ma anche nel sostenere la resilienza del tessuto sociale ed economico di fronte all’onda d’urto delle restrizioni necessarie a contenere il virus. In questi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto anche col settore privato, che ha dato prova di flessibilità, responsabilità e capacità innovativa”.

“Questa sinergia – ha chiuso Bonaccini – continua a fornire un contributo importante nella lotta quotidiana alla pandemia del nostro Paese, mettendo in mostra le potenzialità dell’Italia inteso come partner strategico, con il quale costruire relazioni e dove investire, una volta che, sconfitto il virus, sarà imprescindibile intercettare il prima possibile la ripresa”.

“Guardiamo con molto favore a questo interessante progetto pilota, un’iniziativa – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla – che punta sugli investimenti e non sulle donazioni, finalizzata al coinvolgimento del settore privato in partnership con il pubblico e quindi alla sostenibilità di lungo periodo. Le 9 imprese emiliano-romagnole selezionate sono realtà eccezionali che si sono impegnate fin dai primi giorni della pandemia nella riconversione produttiva grazie all’affiancamento e ai finanziamenti che la Regione ha messo in campo. In prospettiva, Usaid Invest rappresenta senz’altro un modello positivo da replicare in altri contesti e su filiere diverse”.

L’intervento di Noemi Danao-Schroeder, coordinatrice del programma Usaid Invest, si è focalizzato sull’iniziativa Invest in Italia, sottolineando che si tratta di “un’opportunità senza pari, lavorando con il settore privato, per affrontare non solo le necessità immediate della pandemia, ma anche di contribuire alla resilienza e alla crescita economica a lungo termine dell’Italia”.

Infine, Giovanni Roncucci, presidente della Roncucci&Partners, ha presentato le 25 realtà aziendali selezionate, che verranno guidate in un percorso strutturato di crescita e sviluppo della durata di 12 mesi, volto a potenziarne competitività e attrattività finanziaria.

L’Emilia-Romagna e gli Usa

Per l’Emilia-Romagna, gli Stati Uniti rappresentano un Paese di destinazione insostituibile con il 10% del totale dell’export, che vale oltre 6 miliardi di euro l’anno. L’Emilia-Romagna rappresenta una quota molto importante dell’export italiano negli Usa: il 97% delle piastrelle italiane esportate dall’Italia viene sono emiliano-romagnole, così come il 57% della carne, 40% dei latticini, oltre il 30% dei macchinari e delle attrezzature di cablaggio.