Le scuole “Rodari”

Imola. Purtroppo dopo le case di riposo per anziani dove finalmente ci si è messa una piccola pezza, i focolai da Coronavirus prosperano in diverse scuole del circondario. In particolare, è nata una  situazione difficile da tenere sotto controllo alle elementari “Rodari” in città, vicino al parco dell’Osservanza.

Dopo le vacanze di Natale, qualche alunno asintomatico è tornato a scuola infettato dal virus e in breve tempo sono stati contagiati compagni di classe, maestri e maestre e di conseguenza altri studenti. Insomma, un brutto problema da risolvere che sta già facendo risalire la curva dei contagi nel territorio imolese.

Per di più, secondo alcuni la gestione della pandemia non è stata eseguita al meglio. Qualcuno racconta che almeno a parte degli insegnanti non sono sempre state fornite  le mascherine più sicure ffp2, hanno dovuto comprarsele da soli e che, dopo aver scoperto casi di Covid in alcune classi, in particolare tre quinte messe in quarantena dove si trovano ancora attualmente, insegnanti non ancora sicuramente positivi ma che era bene sottoporre a tampone subito per la sicurezza di tutti forse siano stati mandati in altre classi con i pericoli del caso. Sicuramente ci sono lamentele da parte di genitori e insegnanti con i quali abbiamo parlato che per ora non vogliono uscire allo scoperto, ma che sono fortemente preoccupati e potrebbero tornare alla riscossa in futuro.

Dunque, ci sono classi in quarantena, ma solo in poche sono stati effettuati i tamponi. Gli altri sono a casa ad aspettarli da tempo, con appresione.

Da parte dell’Ausl riferiscono che “alle Rodari ci sono classi in quarantena come in altre scuole. Si è proceduto e si sta procedendo alla sanificazione delle classi. Proprio recentemente il dipartimento di Igiene Pubblica ha fatto un sopralluogo alle Rodari dando alcune indicazioni da seguire, ma nulla di eclatante”.

Forse sarebbe stato meglio, ma in tal caso le rsponsabilità non sono da ricercare certamente a Imola, allungare il periodo a casa degli alunni di ogni scuola e grado in gennaio e febbraio ripartendo in dad (didattica a distanza) facendo passare il periodo più virulento del virus e attendendo di vaccinare almeno buona parte di insegnanti, personale Ata e alunni fragili prima di ripartire con presenze a scaglioni.

(m.m.)