Bologna. “L’instabilità di Governo è l’ultima cosa di cui si ha bisogno in una situazione come questa. Sono certo che il Presidente della Repubblica individuerà la soluzione più giusta, ma tutte le forze politiche sono chiamate a comportarsi responsabilmente nell’interesse del Paese”: lo ha affermato questa mattina in un incontro con la stampa il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti.

“Domani, 29 gennaio – ha ricordato – si terrà la nostra Assemblea delle delegate e dei delegati che vedrà l’intervento del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. Con questa presenza abbiamo voluto sottolineare come la soluzione ai problemi si trovi assieme all’Europa, non contro l’Europa. Parteciperà anche il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: la Regione, anche in virtù del Patto per il lavoro e il clima, è un importante riferimento per intrecciare i progetti delle cooperative alle risorse e agli obiettivi concordati a livello europeo”.

Il tema dell’Assemblea, La cooperazione c’è, racchiude l’impegno della cooperazione nell’affrontare la crisi indotta dalla diffusione del Covid-19. “Ci siamo, in primo luogo verso le cooperatrici e i cooperatori – sottolinea Monti  –. Non possiamo nasconderci i rischi occupazionali e la erosione dei redditi: faremo di tutto perché nessuno resti solo e redditi e posti lavoro siano salvaguardati. Ci siamo per le nostre comunità e i nostri territori, con progetti che contrastino le fragilità, riqualifichino le città e l’ambiente, dotino la regione di quelle infrastrutture materiali e immateriali indispensabili ad assicurare uno sviluppo sostenbile e un’alta qualità della vita e del lavoro”.

Quanto ai danni causati dalla crisi da coronovirus, Monti ha evidenziato come tocchi in modo differenziato i diversi comparti in cui opera la cooperazione emiliano-romagnola aderente a Legacoop (42 miliardi di euro di fatturato globale, 150.000 tra soci lavoratori e dipendenti, oltre 1.300 cooperative attive, 2.500.000 soci). “A soffrire di più sono i servizi – ha evidenziato Monti – in particolare la ristorazione collettiva e il trasporto persone, e, con ricavi praticamente azzerati, il settore cultura, spettacoli, eventi. Soffre il turismo, mentre gli altri comparti hanno subito danni più limitati”.

L’agroalimentare ha registrato una significativa contrazione delle vendite destinate all’Horeca e parzialmente nelle esportazioni. La grande distribuzione, Coop e Conad, ha garantito sempre, assieme all’agroalimentare e alla logistica, la fornitura di prodotti anche durante le settimane di lockdown. La cooperazione sociale, assieme ai servizi di igienizzazione, ha costituito un elemento di tenuta fondamentale sul fronte del welfare e delle relazioni tra le persone.

Secondo le stime di Prometeia, che verranno presentate in apertura dell’Assemblea di domani da Stefania Tomasini, le cooperative – con l’eccezione di turismo, intrattenimento, eventi – potranno recuperare i fatturati pre-covid entro il 2023, più rapidamente della media delle imprese che operano negli stessi settori.

“Anche da queste analisi emerge la resilienza che caratterizza le cooperative – ha osservato Monti  –. Un grande ringraziamento va alle nostre socie e ai nostri soci che hanno garantito servizi essenziali affrontando rischi e comprensibili timori senza mai tirarsi indietro. Va ricordato che la cooperazione sociale ha più volte lamentato la carenza di personale per le attività di cura e chiesto alla Regione la possibilità di assumere, formandolo, personale da qualificare e persone provenienti da paesi esteri”.

Per quanto riguarda i vaccini, la cooperazione ha avviato una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento per assicurare la più ampia adesione, in particolare per chi è a contatto con persone fragili o opera in luoghi a maggiore rischio di contagio. “C’è un vuoto legislativo che riguarda l’obbligatorietà o meno della vaccinazione per chi opera in questi settori. Rispettiamo chi non vuole vaccinarsi, ma rispettiamo anche le persone delle quali dobbiamo prenderci cura. Una volta valutata l’ampiezza delle adesioni, andrà fatto un ragionamento su questo punto”.

(a cura di m.z.)