Castel San Pietro (Bo). Un ordine del giorno del Movimento 5 stelle per far aumentare nel Comune di Castello il numero dei “tetti fotovoltaici”, far crescere la sensibilità ambientale, ridurre le spese per le bollette ai cittadini, a partire dai redditi più bassi, giovani coppie ed anziani e diffondere la cultura delle energie rinnovabili.

Insomma, un autoconsumo collettivo, che può essere attivato da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio, purché i soggetti diversi dalle famiglie non producano energia come attività principale; comunità energetiche, alle quali possono partecipare persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali, ubicati in un perimetro più ampio rispetto a quello condominiale, purché siano tutti collegati alla medesima cabina di trasformazione dell’energia di media/bassa tensione e la partecipazione alla Comunità di energia rinnovabile non costituisca l’attività commerciale e industriale principale; in entrambi i casi, i consumatori di energia elettrica che si associano continuano a mantenere il diritto di scegliere il proprio fornitore e di recedere in qualunque momento dalla Comunità energetica o dagli auto consumatori collettivi, e possano eventualmente individuare un soggetto.

Gli Enti pubblici e quelli territoriali possono essere promotori sui propri territori di competenza di politiche sociali attive che coinvolgono i cittadini nella promozione e partecipazione nelle diverse forme di configurazioni contribuendo efficacemente ad affrontare e ridurre la povertà energetica tra i cittadini in particolare verso gli anziani considerati “poveri energetici”.

Inoltre all’interno dell’ordine del giorno dei pentastellati si propone la creazione di apposito sportello o centro informazioni con la messa a  disposizione dei cittadini delle informazioni necessarie a promuovere la creazione di comunità energetiche e sistemi di autoconsumo collettivo.