Castel San Pietro (Bo). E’ diventato realtà il progetto del Polo scolastico dell’Infanzia di Osteria Grande: Inail ha infatti approvato il finanziamento di 6 milioni di euro che darà il via alla costruzione dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia che l’Amministrazione comunale di Castello ha già fatto progettare dallo studio Colucci&Partners Architettura.

“E’ un progetto che per noi vale molto, ci abbiamo lavorato alacremente sin dal mio primo mandato amministrativo. Ringrazio in particolare l’ex presidente del consiglio comunale Stefano Trazzi che ha seguito il progetto dagli albori e tutti coloro che ci hanno consentito di traguardarlo fin qui”, ha affermato il sindaco Fausto Tinti con la partecipazione in sala o in collegamento web di tutti i soggetti coinvolti. Sono infatti intervenuti il progettista arch. Giuseppe Colucci, l’arch. Angelo Premi, Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, l’ing. Mario Colombo, Responsabile Servizio Nuove Opere del Comune di Castel San Pietro Terme, il dott. Carlo Gasperini, Direttore Centrale Patrimonio di Inail. Per l’Inail erano collegati anche l’ing. Giuseppe Siragusa, Consulente Tecnico per l’Edilizia e Coordinatore Settore Centrale e l’arch. Valerio Scoyni, Direzione Centrale Patrimonio, Ufficio Investimenti e Disinvestimenti, e hanno partecipato all’incontro anche tanti altri soggetti istituzionali e del mondo della scuola.

Siamo arrivati al punto di svolta fondamentale di questa operazione – ha continuato il sindaco Tinti -. Con l’approvazione del finanziamento da parte di Inail, questo diventa un modello per fare nuove scuole in collaborazione fra ente locale e investitore istituzionale. Ringrazio il dott. Gasperini per la tenacia e la pazienza che ha avuto nei nostri confronti e l’arch. Colucci che ha dato a Osteria Grande un progetto di grande valore”.

“Sin dal primo sopralluogo ho avuto la piacevole sensazione che la scelta dell’area era giusta, dal punto di vista ambientale, acustico e dell’esposizione solare, per realizzare quello che sarà un campus scolastico a tutti gli effetti – ha sottolineato l’arch. Giuseppe Colucci, specificando di aver lavorato con un gruppo di professionisti -. Infatti in fase preliminare abbiamo fatto lo studio di tutto il campus che, oltre al nido e alla materna, prevede (in un secondo stralcio finanziato attraverso un fondo di iniziativa pubblico/privata che ha come partner istituzionale Invimit, attualmente fermo n.d.r.) anche la scuola primaria, una palestra e un auditorium. Abbiamo seguito l’idea di scuole come elemento di aggregazione per l’intera comunità, secondo le linee guida regionali e nazionali. Abbiamo voluto dare un senso di leggerezza che non impattasse sull’ambiente. Le due strutture, che avranno una superficie complessiva di 2mila mq, in un’area di 8mila mq., saranno caratterizzate da una pensilina che li circonda e li unisce come un cordone ombelicale, e saranno costruite secondo i principi della bio-architettura”.

“Questo progetto ha richiesto un grosso sforzo da parte dell’area tecnica comunale in sinergia con l’area amministrativa, in un importante gioco di squadra – ha affermato l’arch. Angelo Premi, Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale -. Ci stiamo ora avvicinando concretamente alla realizzazione di quest’opera, che è inserita nel filone dei progetti strategici dell’Amministrazione Comunale”.

“Ci sono voluti 10 mesi a partire da maggio 2018 per i tre diversi livelli di progettazione – ha spiegato l’ing. Mario Colombo  -, e poi il progetto è stato verificato anche da un soggetto esterno. Quando abbiamo iniziato era appena uscito il nuovo codice degli appalti, che ha suscitato tante incertezze interpretative. C’erano molte novità normative per gli edifici pubblici, nuovi criteri ambientali e per gli edifici Nzeb, ovvero a emissioni quasi zero, la bioedilizia, e persino l’obbligo di fare il progetto della progettazione. Poi c’è stato l’intervento di Inail che ha esaminato il progetto con i suoi tecnici, per poi decidere sul finanziamento. I tempi amministrativi arrivano così a 4-5 anni”.

“Ora il testimone passa a Inail che acquisisce il progetto e l’area”, ha proseguito il sindaco passando la parola al dott. Gasperini.

“Tutto nasce nel 2015 quando l’allora presidente del consiglio comunale ci ha chiesto di collaborare per l’edilizia scolastica con un investimento di oltre 720 milioni di euro a livello nazionale – ha spiegato il dott. Gasperini -. Le Amministrazioni comunali hanno incontrato grosse difficoltà e dopo 5 anni gran parte dei Comuni di dimensioni medio-piccole hanno rinunciato ai progetti. Castel San Pietro Terme è fino ad ora il secondo in Emilia-Romagna ad aver concluso il progetto. Abbiamo già programmato i passaggi che porteranno alla costruzione dell’opera, dall’acquisizione del progetto e dell’area al bando per la gara. Probabilmente entro la fine del 2021 avremo il soggetto appaltatore”.

L’investimento di 6 milioni a carico dell’Inail potrà essere ridotto con i ribassi di gara. Il Comune riconoscerà a Inail un canone di locazione del 3% all’anno per 20 anni. Al momento della stipula del contratto di locazione è possibile che si tenga conto dell’ipotesi di riacquisto del bene da parte del Comune.