Imola. Da lunedì 8 febbraio anche i medici di medicina generale potranno effettuare i tamponi antigenici rapidi ai propri assistiti, dopo aver eseguito una telefonata di triage e con prenotazione dell’appuntamento.

I medici di famiglia potranno eseguire la prestazione sia nel loro studio che presso i Centri prelievi dell’Ausl di Imola (Ospedale Vecchio di Imola, Case della Salute di Castel San Pietro Terme, Medicina e Vallata del Santerno).

Gli assistiti che possono essere sottoposti al tampone rapido da parte del proprio curante sono:
– persone che hanno avuto un contatto con un caso confermato e non sono state individuate dal tracciamento della Sanità pubblica (i così detti contatti occasionali);

– contatti stretti di casi confermati sottoposti a provvedimento di quarantena, che vengono comunicati al medico di famiglia dalla Sanità Pubblica e che devono eseguire un tampone di controllo al decimo giorno dall’avvenuto contatto.

Grazie a questa nuova opportunità i cittadini che ritengono di avere avuto un contatto a rischio con una persona di cui è stata accertata la positività, potranno rivolgersi telefonicamente al proprio curante, che valuterà il rischio reale e l’eventuale necessità di procedere ad un tampone rapido.

Da lunedì 8 febbraio, pertanto, non sarà più disponibile il form di richiesta on line di tampone per contatto occasionale con soggetto positivo sul sito dell’Ausl di Imola.

La prenotazione e l’esecuzione del test viene in ogni caso definita da medico, sia che il tampone sia eseguito in studio sia che il medico decida di eseguirlo nelle sedi aziendali. L’esito del test viene comunicato all’assistito ed inserito in apposito database.

Nel caso di tamponi di controllo (per contatti in quarantena) ad esito negativo, il medico comunica il referto all’Igiene pubblica che provvede tempestivamente ad inviare il provvedimento di fine quarantena. Se invece l’antigenico risulta positivo il medico di famiglia prenota direttamente il tampone molecolare di conferma per il suo assistito e fornisce tutte le informazioni del caso.

Inoltre i medici potranno prenotare direttamente il tampone molecolare “di guarigione” ai propri assistiti positivi alla cessazione dei sintomi della malattia

Un supporto fondamentale dei medici di assistenza primaria che amplia la collaborazione già in essere con il dipartimento di Sanità pubblica sul fronte del tracciamento ed isolamento dei casi e che renderà ancora più efficace il tracciamento dei casi positivi e l’uscita dalla quarantena delle persone con tampone di controllo negativo.