Il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti con la mascherina

Castel San Pietro (Bo). Sostegno alle famiglie meno abbienti attraverso il mantenimento delle tariffe dei servizi a domanda individuale, la conferma delle aliquote relative ai tributi fiscali, la creazione di due fondi comunali; uno di sostegno sociale per le fasce più fragili della popolazione e uno a tutela e riqualificazione del commercio e le micro imprese con particolare riguardo per interventi rivolti al mantenimento dei livelli occupazionali, soprattutto quelli femminili. Sono i principali risultati condivisi e raggiunti con l’accordo siglato fra la giunta castellana e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil – Confederali e Pensionati che si sono confrontate negli ultimi mesi in videoconferenza nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da Covid-19.

“Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta con le rappresentanze sindacali – dichiara il sindaco Fausto Tinti – perché ci conferma la bontà della nostra scelta politica di non prevedere, alla luce dell’emergenza sanitaria e socio-economica ancora in corso, alcuna manovra tributaria per il 2021 e di confermare le attuali tariffe dei servizi, mantenendo inalterato il livello qualitativo e quantitativo del nostro welfare. L’obiettivo è quello di garantire la tenuta dell’intera comunità castellana, andando incontro anche alle nuove fasce di povertà create dalla pandemia. La priorità resta quella di non lasciare indietro nessuno tanto che, anche grazie all’avanzo di bilancio precedente, saranno previsti al più presto nuovi aiuti per famiglie, commercio e micro imprese”.

“Questo accordo conferma – sottolinea Enrico Bassani, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese – che la buona prassi della concertazione, in un’ottica di equità, solidarietà ed attenzione verso tutti i cittadini, produce sempre buoni  risultati per tutti. Siamo poi particolarmente soddisfatti per la risposta data alla nostra richiesta di prestare particolare attenzione, nei fondi stanziati, all’occupazione femminile, in quanto sono proprio le donne quelle che stanno pagando il costo più alto in questa pandemia”.

“L’accordo di quest’anno è stato tutto incentrato sugli aiuti alle famiglie e sul sostegno al commercio e alle micro imprese, tutte in notevole difficoltà a causa della crisi economica scatenata dalla pandemia in corso – sottolinea Mirella Collina, segretaria generale Cgil Imola –. La situazione si prospetta molto difficile anche per i prossimi mesi e quindi si è concordato che una delle priorità è mantenere invariate le tariffe e le tasse per i cittadini. Allo stesso tempo, si è condivisa la necessità di creare due fondi che consentano di dare un sostegno concreto alle famiglie, attraverso contributi nei casi di difficoltà, e alle micro imprese e al commercio, al fine di mantenere il livello occupazionale, in modo particolare quello femminile che sta subendo le ripercussioni più gravi. Siamo, dunque, soddisfatti per l’accordo raggiunto e proseguiremo il confronto nei tavoli previsti”.

“Il confronto con l’Amministrazione è stato principalmente incentrato sulle difficoltà che comunità ed imprese stanno affrontando in questo periodo di pandemia mondiale e ci ha visti concordare sull’assoluto blocco di tasse e tariffe. Condividiamo – sottolinea Giuseppe Rago, coordinatore confederale Uil Circondario Imolese – anche la scelta della creazione di misure di sostegno miranti al mantenimento degli standard occupazionali. Riteniamo il bilancio confacente alle richieste avanzate dalla Uil e ne condividiamo i contenuti”.

In attesa della discussione in consiglio comunale, viene confermato anche per il 2021 l’impegno dell’Amministrazione comunale a mantenere invariate le aliquote dei tributi locali, le tariffe dei servizi a domanda individuale, del servizio di refezione scolastica gestito da Solaris e le tariffe Tari. Sulle tariffe Tari, in attesa del nuovo montante da definirsi entro fine aprile in base alle nuove disposizioni nazionali e del nuovo bonus sociale, si verificherà, come già avvenuto in passato, la possibilità di istituire un fondo di sostegno alle famiglie meno abbienti attraverso lo strumento del cosiddetto “fondo Tari”. Quanto ai servizi, è previsto il potenziamento del sostegno all’handicap in ambito scolastico con un surplus di risorse pari a 30 mila euro.