Imola. “L’Amministrazione da me guidata ha posto la parola fine all’ampliamento della discarica Tre Monti e non mi pare una decisione scontata o di poca importanza poiché si trattava di milioni di investimento che saranno in parte utilizzati per promuovere l’economia circolare. Per quanto riguarda la sopraelevazione (al momento bloccata con 125mila tonnellate di rifiuti da una sentenza del Tar confermata poi dal Consiglio di Stato, ndr), la situazione è in mano ai tecnici della Regione che dovranno presentare i loro pareri alla Conferenza dei servizi nella quale è presente pure il Comune di Imola. Vorrei avere un elemento in più sul tavolo per coinvolgere poi, una volta terminata la fase più virulenta della pandemia, pure i consiglieri comunali della commissione competente insieme con l’Igiene pubblica dell’Ausl per effettuare un monitoraggio ambientale dell’impianto sui Tre Monti”.

Si è espresso così il 15 febbraio il sindaco Marco Panieri, intervenuto nella commissione Bilancio dedicata al piano triennale degli investimenti del Con.Ami, su sollecitazione dei consiglieri Marinella Vella della Lista Cappello e Simone Carapia della Lega relativamente a un argomento che da lungo tempo tocca la sensibilità di parecchi cittadini che vorrebbero la chiusura totale della discarica dopo oltre 40 anni di attività durante i quali sono arrivati rifiuti un po’ da tutta Italia.

In precedenza, il presidente del Con.Ami Fabio Bacchilega aveva fatto una panoramica sugli investimenti previsti dal Consorzio dei 23 Comuni da 2021 al 2023 mettendo in evidenza soprattutto “quelli nel settore idrico dove ci sarà un intervento molto significativo nel potabilizzatore di Castelbolognese che sarà utile pure ai Comuni vicini come Imola, Riolo Terme e Solarolo. Grande attenzione dedicheremo pure al settore energetico dove da anni non si investiva più e quindi c’è bisogno di dare più efficienza e potenza a cavidotti e cabine elettriche. Segnalo la volontà di realizzare un’area multiattrezzata moderna in via Montericco per la raccolta differenziata che in futuro dovrebbe produrre parecchi benefici con personale ridotto al minimo”.

Per terminare, Bacchilega ha affrontato i due grandi temi dell’autodromo e dell’Osservanza: “L’importo della spesa per il Gp di F1 del 18 aprile 2021 sarà di 2 milioni di euro per l’organizzazione e di 600mila euro per l’area paddock. Per gli anni successivi, al momento non abbiamo la sicurezza di vedere la gara iridata tornare nel circuito del Santerno anche se ci speriamo. Continueranno gli investimenti nell’attività motoristica e per la mitigazione acustica che non si fermerà solamente alla barriera già in fase di realizzazione alla Variante Alta. Collaboriamo anche attraverso Formula Imola con If per ripensare e rendere attrattivo il museo Checco Costa”.

“Per quanto riguarda l’Osservanza – ha concluso il presidente del Con.Ami – sono partiti i progetti sui padiglioni dedicati all’Accademia ‘Incontri col maestro’ e all’Università di Bologna. Pensiamo di poterli consegnare per l’estate del 2023”.

(m.m.)