I dieci sindaci del Circondario con la mascherina

I sindaci dei dieci Comuni del Circondario lanciano un appello al senso di responsabilità dei cittadini perché il numero crescente dei contagi degli ultimi giorni potrebbe portare dalla zona “gialla” a quella “arancione”.

“Sono state rafforzate tutte le misure a disposizione per evitare gli assembramenti e i comportamenti non corretti. In alcune realtà, ad esempio, davanti alle scuole sono iniziati i controlli con il supporto delle associazioni di volontariato, in aggiunta alla presenza della Polizia Locale; quest’ultima, così come le forze dell’ordine, ha rafforzato i controlli per il rispetto delle norme da parte di attività economiche e pubblici esercizi. Inoltre, prosegue la campagna vaccinale, che sta entrando nella seconda fase, coinvolgendo anche le fasce di popolazione più anziana”, sottolineano i sindaci di Borgo Tossignano Mauro Ghini, Casalfiumanese Beatrice Poli, Castel del Rio Alberto Baldazzi, Castel Guelfo Claudio Franceschi, Castel San Pietro Terme Fausto Tinti, Dozza Luca Albertazzi, Fontanelice Gabriele Meluzzi, Imola Marco Panieri, Medicina Matteo Montanari e Mordano Nicola Tassinari.

“Ma tutto ciò non è sufficiente a contrastare la diffusione di un virus che nel nostro territorio sembra essere ancora più contagioso – continuano i dieci sindaci – quello che serve in più, che è indispensabile, è la massima attenzione e collaborazione da parte di ogni cittadino nel rispettare tutte le misure di prevenzione. Per questo come sindaci del Distretto Sanitario facciamo appello al senso di responsabilità collettiva che caratterizza la nostra comunità perché non si abbassi la guardia di fronte ai comportamenti corretti da tenere per contrastare la diffusione del virus. Da parte nostra siamo pronti a studiare specifiche misure per cercare di ridurre il rischio di contagio, consapevoli dei sacrifici che questo comporterebbe limitando ancora di più il nostro vivere quotidiano. Ma senza la collaborazione di tutti nel rispettare le norme, anche queste ulteriori misure da sole non potrebbero garantire i risultati attesi. C’è bisogno che ciascuno faccia la propria parte, di resistere ancora, per riuscire a ridurre l’incidenza dei contagi e, grazie anche al vaccino, cercare di ritornare il prima possibile ad una vita normale”.

.