Faenza. E’ partito un programma di protezione per l’amica della figlia convivente di Ilenia Fabbri, la 46enne faentina (lavorava in una  concessionaria a Imola) che è stata assassinata all’alba del 6 febbraio nella sua casa di via Corbara.

Al momento dell’omicidio, l’amica della figlia 21enne (si chiamano entrambe Arianna) era l’unica persona nell’abitazione oltre alla vittima poiché la figlia e l’ex marito Claudio Nanni, indagato per omicidio pluriaggravato in concorso con persona ignota, erano usciti da pochi minuti per andare a comprare un’auto a Milano. La testimonianza dell’amica è quindi molto importante perché è l’unica che ha sentito le grida nella casa e ha visto, seppur di sfuggita, il killer che si sta cercando. Quindi bisogna fare grande attenzione nel proteggerla.

La giovane ha infatti potuto riferire le ultime parole di Ilenia Fabbri (“Chi sei? Cosa vuoi?”) facendo così intendere che non conosceva l’assassino. E ha contribuito a stilare un primo parziale identikit del killer: molto alto, ben piazzato, con spalle grosse e vestito di scuro. Nel frattempo, si sentono anche altre persone per tentare di comporre il puzzle criminale.

Ricordiamo che l’ex marito finora ha sostenuto di essere del tutto estraneo all’omicidio della moglie. Anche la figlia, andata ad abitare con lui dalla mattina del delitto, crede al momento alla dichiarata innocenza del padre.