Da sinistra Pietro Benvenuti e Gian Carlo Minardi

Imola. Formula Imola comunica che Pietro Benvenuti ha accettato la proposta della società, assumendo ufficialmente dal 18 febbraio la carica di direttore generale dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”. Il mandato assegnatogli è di tre anni, prorogabile di altri due. Ecco le dichiarazioni di Benvenuti e di Gian Carlo Minardi che si conoscono bene da lungo tempo.

Gian Carlo Minardi (presidente Formula Imola): “Diamo il benvenuto al nuovo direttore dell’Autodromo, augurandogli di poter conseguire quei successi in cui tutti noi crediamo in questa sua seconda esperienza a Imola. Ci terrei a evidenziare, segnale inequivocabile di come lavorare all’autodromo sia considerato prestigioso, che avevamo sul tavolo diverse candidature di alto profilo professionale. Dopo un’attenta analisi la scelta è ricaduta su Benvenuti: hanno pesato in maniera importante, al di là delle sue doti manageriali e umane, ampiamente riconosciute, la conoscenza del territorio e delle particolari e complesse dinamiche che sottendono all’Autodromo. Senza dimenticare che Pietro conosce alla perfezione come lavora la struttura e le persone che la compongono. Un valore aggiunto, tanto più fondamentale per prendere subito in mano la macchina organizzativa del Gp di Formula 1 che si svolgerà tra soli due mesi. Da parte mia e di tutto il CdA ci sarà il pieno appoggio per continuare a mantenere l’autodromo al centro del panorama dei grandi eventi internazionali, motoristici e non solo”.

Pietro Benvenuti (direttore autodromo): “Quando ho ricevuto la notizia dell’esito del bando in cui ero stato scelto per la carica di Direttore Generale di Formula Imola ovviamente è stata una gran bella soddisfazione. A questo proposito desidero ringraziare il presidente del CdA Giancarlo Minardi per la fiducia che mi è stata data, insieme a tutti gli altri consiglieri e al presidente di Con.Ami Fabio Bacchilega, che ha approvato la proposta del CdA di conferirmi l’incarico di Direttore Generale. Il lavoro che ci aspetta è sicuramente complicato perché il mondo in questo ultimo anno è completamente cambiato, ma sopratutto ci siamo dovuti adattare a nuove “abitudini” che sono all’opposto  dello scopo per cui sono nati gli autodromi e gli spazi per eventi. Sarà quindi  fondamentale cambiare mentalità e pensare ad un impianto  sempre più polivalente, che coinvolga più settori e non solo il motorsport. Per questo ritengo che sia veramente necessario collaborare con  tutte le forze che il nostro territorio esprime, politiche, economiche e sociali, perché solo facendo sistema si può essere competitivi a livello mondiale, oltretutto inseriti in un contesto di grandissima eccellenza come è la Motor Valley. Devo ammettere inoltre che conoscere l’ambiente dell’autodromo, i dipendenti e tutti coloro che vi lavorano, sarà per me un gran vantaggio e sarà come ripartire da dove ho lasciato, con la differenza che in questi anni coloro che mi hanno preceduto, in ultimo Roberto Marazzi, hanno fatto un lavoro eccellente. Grazie anche a loro oggi mi trovo a dirigere una struttura ben avviata e un circuito in perfetto ordine, una base importante da dove ripartire per affrontare con determinazione e passione le grandi sfide che ci attendono”.