Imola. La situazione nella Casa di riposo di via Venturini è di Covid-Free anche se l’attenzione deve rimanere alta, mentre il picco dei casi in rialzo da quattro settimane nel circondario è dovuto all’incremento delle varianti e si registra soprattutto nella fascia d’età fra i 18 e i 24 anni. Si tratta del riassunto della commissione consiliare Sanità del 18 febbraio alla quale sono stati invitati i rappresentanti dei sindacati.

Nello specifico, il dottor Alberto Minardi, responsabile dell’Unità di crisi della Cra di Venturini ha detto “che la situazione al momento è parzialmente risolta nel senso che non c’è alcun caso attivo, ma ora abbiamo il compito di far entrare nella struttura 48 persone per arrivare alle 126 indicate dalla Regione. Ma procederemo gradualmente e con estrema cautela, intanto abbiamo spostato i 78 ospiti al piano terra e al primo piano e faremo entrare il 22 febbraio 11 persone al secondo piano in camere a un unico letto facendo passare dieci giorni di quarantena, poi il 4 marzo procederemo ad altri 11 ospiti e così via fino al 5 aprile fatte salve varianti del virus sapendo che ci troviamo sempre davanti a forti rischi. Intanto, stiamo riprendendo le visite dei familiari”.

Sulla Cra più grande del Circondario, sono intervenuti i sindacati. Il segretario della Uil Giuseppe Rago, ha dichiarato di “voler ringraziare il dottor Minardi e l’Unità di crisi per il lavoro svolto finora, è evidente che prima del loro intervento c’erano diverse cose che non andavano ed era più che mai necessaria la presenza di tecnici. Sarà bene sollecitare la vaccinazione dei 48 prossimi nuovi ospiti. Faccio comunque notare che alcuni hanno accusato ingiustamente gli operatori di via Venturini quando, dati alla mano, negli ultimi dieci anni nel 2020 in quella residenza per anziani si è rilevato il numero più basso di decessi. Ciò per dire che gli ospiti erano persone estremamente fragili pure prima della pandemia e i nuovi ingressi avvengono purtroppo a causa delle morti di chi è in struttura. Ora mi aspetto l’intervento di ‘mani tecniche’ anche nella scuola con oltre 85 classi in quarantena”.

Per la segretaria della Cgil Mirella Collina “già dall’agosto dello scorso anno c’era un problema di scarso personale infermieristico e di Oss in via Venturini e abbiamo fatto una serie di incontri a livello circondariale e non solo per sollecitare un intervento dell’Ausl che aveva aperto un bando di assunzioni al quale avevano aderito molti infermieri della casa di riposo perché potevano trovarsi in condizioni di lavoro ed economiche migliori. Poi l’azienda sanitaria è intervenuta in aiuto alla Cra, ma anche se la situazione si è stabilizzata, gli infermieri dell’Ausl devono rimanere lì perché il numero del personale non è adeguato visto che purtroppo nelle residenze ci sono sempre più persone allettate e bisognose di cure”.

E’ stata poi la volta dei consiglieri comunali. Daniele Marchetti della Lega (che ha sottolineato come la commissione sia stata voluta dai 5 consiglieri del Carroccio) e Maria Teresa Merli di Fratelli d’Italia hanno riportato una serie di segnalazioni ricevute da operatori relativamente alla mancanza e alla scarsa presenza di dispositivi di sicurezza e di personale infermieristico, al fatto che non ci fossero “bolle” fra operatori in reparti Covid e no-Covid, su divise sporche, sul livello di accompagnamento dell’Ausl nella struttura di via Venturini.

Per Rago “i dispositivi sono mancati solamente nella prima ondata fra marzo e aprile. Certo, servono più infermieri e Oss, ma si fatica a trovarne. Ci sono persone con altre professionalità stanno facendo i corsi per Oss, ma bisogna aspettare che li terminino”. Secondo la Collina “i dispositivi sono mancati nella prima ondata, ci sono state segnalate promiscuità sui percorsi che poi sono state risolte positivamente. Rimane il problema delle retribuzioni notevolmente inferiori al personale sanitario nelle Cra rispetto all’Ausl,  esisteva già da anni e la pandemia lo ha riproposto in modo molto pesante”. Pure il consigliere comunale di Imola coraggiosa Filippo Samachini ha rilevato “la questione delle remunerazioni diverse. Ringrazio il dottor Minardi per la buona notizia che la Cra di via Venturini sia Covid-free, evidentemente il lavoro fatto ha portato i suoi frutti. Chiedo se il ritorno delle visite da parte dei parenti agli ospiti sia preceduto da un tampone, almeno uno rapido”.

Il consigliere del M5s Ezio Roi ha sottolineato come “la prevenzione sia stata abbastanza inefficace, i controlli davanti alle scuole e alle attività economiche devono essere più severi e non vanno affidati a volontari ma alle forze dell’ordine, abbiamo già proposto lo sfalsamento degli orari di lavoro e di lezione e non ci è stata data risposta, infine chiedo che ci siano almeno delle ‘isole’ per non far avvicinare le auto con relativo inquinamento atmosferico vicino alle scuole”.

Per la Lista Cappello, Marinella Vella ha sottolineato che “il personale nelle Cra deve essere di più e meglio pagato, in caso contrario se ne vanno quando ci sono bandi pubblici. Ho sentito il sindaco parlare di zona ‘arancione’, visti i dati dei contagi molto alti perché non passare dal ‘giallo’ al ‘rosso’ direttamente? E come stanno andando le vaccinazioni nelle scuole?”

Alle domande ha risposto il sindaco Marco Panieri: “A chi chiede la zona rossa per Imola, segnalo che l’indice Rt è sì molto alto, ma i tassi di ospedalizzazione e mortalità sono bassi. Il picco si registra fra i giovani dai 18 ai 24 anni asintomatici o con sintomi molto ridotti, il problema è che non trasmettano il virus ai genitori e ai nonni. Inoltre, nel circondario stiamo facendo molti tamponi. Segnalo al consigliere Roi che abbiamo già cominciato e intensificato dall’inizio di questa settimana i controlli all’entrata e all’uscita dalle scuole anche con la Polizia Locale in auto e a piedi così come con le attività economiche, prima le richiamiamo all’ordine e poi le multiamo. Noto che la Lega continua a strumentalizzare le convocazioni della commissione Sanità come fossero solo suo merito e non è vero. Oggi, per esempio, mi pare di vedere solamente Marchetti, perché gli altri consiglieri del Carroccio non hanno partecipato anche solo in qualità di uditori? Un problema così grave come quello della pandemia dovrebbe stare il più possibile fuori dalle polemiche”.

(m.m.)