Imola. Prima il Decreto legge del 23 febbraio che ha prorogato fino al 27 marzo, su tutto il territorio nazionale, il divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, seguito dall’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, con la quale si inseriva l’Emilia Romagna in zona arancione, poi quella della Regione che stabiliva l’arancione scuro ed ora quelle comunali, mentre per i prossimi giorni è atteso il nuovo Dpcm. Una selva di norme nella quale il cittadino rischia di perdersi. Probabilmente l’ultima, quella dei sindaci del territorio, serve per certificare le prime due e specificare meglio alcune misure, ma sinceramente sarebbe stato meglio una bella tabella o una infografica che mettesse assieme tutte le misure e indicasse chiaramente al cittadino ciò che si può o non si può fare e ciò che si rischia.

Il sindaco di Imola, Marco Panieri, ribadisce che queste misure sono state prese “per eliminare anche i potenziali rischi di contagio dovuti a imprevedibili o non altrimenti scongiurabili comportamenti o condotte che determinino il mancato rispetto della misura di distanza minima tra le persone”.

Il 25 febbraio è il primo giorno di zona arancio “rafforzata”, che durerà almeno fino all’11 marzo per Imola, gli altri nove Comuni dell’Ausl di Imola ed altri quattro Comuni confinanti di competenza dell’Ausl Romagna. “Un primo giorno sicuramente difficile. A partire dalla scelta della dad al 100% per le scuole  elementari, medie e superiori, che è particolarmente dura e complessa. Sono consapevole che si tratta di una misura drastica e sofferta, adottata a malincuore, ma doverosa per tutelare la salute e la sicurezza della nostra comunità in un momento così critico e delicato. E non è una misura solo su Imola, ma riguarda un vasto territorio di 14 comuni e che raccoglie oltre 160mia abitanti – sottolinea il sindaco Marco Panieri (ora la medesima misura è stata presa pure da tutta la Città metropolitana di Bologna) -. Certamente quello della scuola è un colpo duro che siamo chiamati a pagare fra l’altro dopo oltre un anno di sacrifici impegnativi, ma i numeri che arrivano dall’Ausl di Imola e dall’Igiene Pubblica Regionale sono inequivocabili: contagi in crescita, ospedalizzazioni in rapido aumento con l’arrivo nelle strutture di primi ricoverati giovani. Ma non solo, i numeri riguardanti i giovanissimi sono notevoli: 93 classi in quarantena, circa 1 su 5, con 180 alunni risultati positivi, e su circa duemila  isolati in quarantena circa 900 erano proprio ragazzi e ragazze in età scolare. Ignorare una situazione con questi dati sarebbe stato semplicemente irresponsabile”.

Le altre misure in campo

Proprio per contrastare il contagio, Panieri, anche nella sua veste di presidente del Circondario Imolese, ricorda le altre misure messe in campo, oltre a quelle sulla scuola. “Siamo al lavoro con l’Ausl di Imola per rafforzare lo screening con tamponi molecolari per il tracciamento dei contatti stretti e per accelerare le vaccinazioni per il personale scolastico e i collaboratori delle strutture educative – fa sapere il sindaco di Imola. -. Inoltre, in accordo con le forze dell’ordine e la Polizia Locale abbiamo intensificato i controlli. Nelle scorse ore, la Polizia Locale, insieme con i Carabinieri, ha sanzionato alcuni pubblici esercizi e alcune persone che stazionavano senza mascherina fuori dai locali. Un grazie quindi a tutte le forze impegnate in questa attività, che riveste un ruolo importante”.

Altro punto sul quale il Comune è al lavoro è quello dei congedi parentali retribuiti. “Questo è un tema cardine e più complesso. Insieme ai sindaci di tutti i Comuni coinvolti dalle nuove disposizioni ed alla Regione Emilia Romagna ci faremo portatori al governo, attraverso la Regione stessa, della richiesta di prevedere questo tipo di sostengo per le nostre famiglie”, sottolinea il primo cittadino.

La nuova ordinanza comunale

Sempre nell’ambito delle misure messe in campo per contrastare la diffusione del contagio, va segnalato che il 25 febbraio pomeriggio il sindaco ha emanato, così come gli altri colleghi dei Comuni interessati, una nuova ordinanza, in vigore da domani 26 febbraio fino all’11 marzo, che va a completare e fornire maggiori dettagli su alcuni aspetti dell’ordinanza regionale che istituisce la zona arancione “rafforzata”.

Sono sospese fino all’11 marzo tutte le attività sportive e le attività motorie all’interno di palestre, piscine e centri sportivi, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, incluse quelle di cui all’art 1 comma 10 lettera e) del Dpcm 14 gennaio 2021; eventuali deroghe potranno essere concesse esclusivamente per attività connesse a competizioni  di carattere nazionale  promosse dalle Federazioni nazionali, previa preventiva comunicazione di giorni e orari delle attività per  consentire  anche all’Ausl controlli sui protocolli sanitari adottati dalle rispettive federazioni.

Sospensione delle attività didattiche extrascolastiche (doposcuola, assistenza ai compiti, corsi di lingua, attività musicali, ludiche, ricreative); le attività delle scuole di musica sono consentite esclusivamente con modalità a distanza; i servizi di biblioteca sono offerti solo su prenotazione. Sono garantiti il prestito e la restituzione in sede; è sospeso l’accesso libero agli scaffali e ai posti lettura e studio.

Centro Leonardo Imola

Ferme restando tutte le disposizioni per la prevenzione del contagio vigenti in materia, nei centri commerciali e nelle medie e grandi strutture di vendita situati al loro interno e nel mercato coperto è consentito l’accesso a condizione che venga garantito il controllo da parte di personale dedicato sul contingentamento e sul divieto di assembramento; per il commercio su aree pubbliche e la vendita diretta di prodotti agricoli si rimanda agli specifici atti già adottati in materia.

Divieto di utilizzo di strutture, giochi per bambini e aree sportive libere presenti all’interno di parchi e giardini pubblici; chiusura delle attività in presenza dei centri giovanili, oratori, catechismo e attività ricreative e di aggregazione giovanili similari.