Bologna. “Patrick è dove non dovrebbe essere. In un luogo in cui la coercizione e l’isolamento fanno tacere quelli come lui. Quelli che non accettano la sopraffazione del potere corrotto e violento.”

 

È quanto si legge sulla pagina ufficiale delle sardine, che ieri hanno incontrato alla Camera i deputati Lia Quartapelle (PD), Filippo Sensi (PD), Andrea De Maria (PD) e Riccardo Magi (+Europa) per consegnare le oltre 160.000 firme raccolte su change.org per chiedere il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente detenuto nelle carceri egiziane dal 7 febbraio del 2020.

 

La raccolta firme è partita da un’iniziativa dell’associazione Station to Station: “Noi chiediamo che il nostro Paese, che nel frattempo continua a fare affari di ogni genere con l’Egitto, dia un segnale fortissimo: la concessione a Patrick della cittadinanza Italiana, in riferimento del 2^ comma dell’articolo 9 della l. 91/1992” (change.org). La legge prevede che la cittadinanza possa essere conferita nel caso ricorra un eccezionale interesse dello Stato.

 

La palla ora passa al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, che ha il compito di portare la proposta all’attenzione del Consiglio dei ministri; nel caso venisse approvata, l’ultima parola spetterebbe al presidente della Repubblica.

 

La raccolta firme intanto procede: solo nella giornata di ieri hanno firmato la petizione altre 3000 persone. Ora sono più di 164 mila a chiedere che Patrick diventi un proprio concittadino.

 

Questo il link della petizione:

https://www.change.org/p/ministero-degli-affari-esteri-cittadinanza-italiana-onoraria-a-patrick-zaki