Imola. Da lunedì 1° marzo verrà aperto un nuovo bando per poter usufruire dei buoni spesa per generi alimentari e beni di prima necessità messi a disposizione del Comune dal governo all’interno del cosiddetto “Ristori ter” (Decreto Legge 23/11/2020 n. 154). Il bando riaprirà fino al 19 marzo con gli stessi criteri del precedente, ma solo per coloro che non hanno già presentato domanda in occasione del bando precedente. Come si ricorderà, per il Comune di Imola sono stati stanziati dal governo 370.038,57 euro che l’Amministrazione comunale utilizza all’interno del progetto denominato “Ristori ter. Vicino ai cittadini verso una ripresa equa e inclusiva”.

Per soddisfare il maggior numero di utenti possibile, anche attraverso una ragionata differenziazione delle forme di sostegno, l’Amministrazione comunale ha deciso di avvalersi della collaborazione dell’Asp Circondario Imolese, dell’Associazione “No sprechi ODV” e della Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna Onlus.

 I criteri per presentare domanda all’Asp – I criteri per presentare la domanda in questo nuovo bando sono gli stessi del precedente. Le persone interessate devono presentare domanda direttamente all’Asp Circondario Imolese, indicando la composizione del nucleo famigliare, l’Isee, che non dovrà superare i 17mila euro e la situazione lavorativa ed economica. Inoltre, a titolo informativo, dovrà essere indicato se si è già seguiti da associazioni o realtà di sostegno (ad esempio Banco Alimentare, Caritas, Associazione “No sprechi ODV”, tanto per citare). Alla domanda dovrà essere allegato il modello Isee 2021 che, appunto, non dovrà superare i 17mila euro. All’atto della compilazione della domanda, gli interessati devono indicare se scelgono un aiuto di carattere temporaneoin questo caso si può scegliere in alternativa o il sostegno al pagamento dell’utenza o la fornitura di generi alimentari e beni di prima necessità, il cosiddetto ‘pacco spesa’, che viene identificato con una speciale etichetta – oppure un aiuto di carattere prolungato in questo secondo caso l’intervento viene concordato con i Servizi sociali, con una valutazione della situazione di bisogno complessiva -.

Le domande vanno presentate dall’1 al 19 marzo esclusivamente sul modulo online reperibile sul sito di ASP Circondario imolese www.aspcircondarioimolese.bo.it e del Comune di Imola. Il modulo opportunamente compilato, va inviato tramite raccomandata R.R., se spedito entro il 19/03/2021 (scadenza del bando) ad ASP Circondario Imolese – viale D’Agostino n. 2/a – 40026 Imola e pervenuto all’Asp entro e non oltre il 29/03/2021; oppure tramite posta elettronica se trasmesso entro il giorno 19/03/2021 (scadenza del bando) all’indirizzo mail: ristori@aspcircondarioimolese.bo.it

Oltre 230 domande sono arrivate nel precedente bando – In totale sono state oltre 230 le domande presentate nel precedente bando, scaduto il 5 febbraio scorso. Di queste, circa 160 hanno chiesto un aiuto di carattere temporaneo, ovvero pagamento delle utenze o la fornitura di generi alimentari e beni di prima necessità, il cosiddetto ‘pacco spesa’, e oltre 70 un aiuto di carattere prolungato.

Per quanto riguarda il ‘pacco spesa’, l’Asp inoltra le richieste all’Associazione “No Sprechi” che provvede a prepararlo: all’interno si trovano sia i generi di prima necessità, forniti dall’Associazione “No Sprechi”, sia i generi alimentari, forniti dal Banco Alimentare. I richiedenti passano poi a ritirarli direttamente nella sede dell’associazione, in orari specifici diversi da quelli di normale apertura.

L’assessore Spadoni: “Il bando riaperto per intercettare più bisognosi possibile” – “Con l’apertura di questo nuovo bando, prosegue l’impegno del Comune, grazie ai ristori del Governo Conte, a favore di persone sole e famiglie. Sappiamo bene che molti non hanno potuto partecipare perché  non ancora in possesso della dichiarazione Isee. Per questo motivo abbiamo pensato di pubblicare un altro bando, per riuscire ad intercettare più bisogni possibile – spiega Daniela Spadoni, assessore al Welfare -. Voglio ringraziare gli operatori dell’Asp, del Banco Alimentare  e dell’associazione “NO Sprechi”, perché hanno dimostrato grande disponibilità, serietà e professionalità. La formula della collaborazione sperimentata attraverso la sussidiarietà ci sarà di esempio anche per gli interventi futuri che il Comune metterà in campo nel sostegno alle fragilità. Il tessuto sociale imolese è forte, non si consumerà a causa della pandemia solo se sapremo stare uniti e investire nel futuro  le nostre forze insieme”.