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Imola. Secondo appuntamento che sancisce uno scambio culturale tra la città di Arezzo e Imola. in nome della bellezza e delle tradizioni artigiane  Il progetto “Simboli e Icone della città di Imola” promosso in sinergia dall’Istituto Tecnico Professionale “Margaritone” di Arezzo e dall’Associazione culturale Imola Experience, vedrà la realizzazione, da parte degli studenti aretini, di una serie di gioielli dedicati a simboli di Imola. L’iniziativa fa parte del grande lavoro che l’associazione sta portando avanti ormai da agosto 2019 per l’organizzazione di un evento di rievocazione storico legato alla figura di Caterina Sforza.

In una video conferenza ospitata dall’Istituto Tecnico della città toscana, il 26 febbraio si sono incontrati  circa 50 alunni futuri maestri orafi, le autorità locali e del mondo dell’oreficeria e una delegazione di ospiti imolesi, che attraverso il collegamento hanno illustrato la storia e le bellezze locali della città romagnola.

Imola Experience ha scelto 7 argomenti della nostra città, per condurre l’attenzione dei ragazzi sui temi simbolo di Imola. I soggetti scelti, attorno ai quali i ragazzi realizzeranno quindi i gioielli, sonoCaterina Sforza, la Rocca Sforzesca, Leonardo da Vinci, la Madonna del Piratello, il Grifo, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e il logo dell’associazione IMOLA Experience.

I gioielli saranno realizzati non a finalità commerciale e/o lucro ma educativo-culturale.

Il dirigente scolastico dell’Istituto aretino, Roberto Santi, regista della giornata, ha introdotto il saluto di Gabriele Veneri, imprenditore orafo, della presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini, del Provveditore agli studi di Arezzo, Siena e Firenze, Roberto Curtolo, e del Presidente della Fondazione Arezzo Innovazione Fabio Badii, che hanno ringraziato gli studenti e i professori per il loro impegno anche in tempi non facili come questi.

Dalla Romagna erano collegati Laura Sangiorgi Cellini, presidente di IMOLA Experience, promotrice del progetto, la docente Lisa Laffi, socia dell’associazione,che ha presentato il personaggio di Caterina Sforza – Signora di Imola tra la fine del 1400 e inizio 1500 , lo storico Matteo Bacci, vicepresidente dell’associazione Imola-Experience, profondo conoscitore del nostro territorio, che ha tenuto una relazioni mirata a sviluppare le suggestioni che possono ispirare i giovani maestri orafi sui temi della Rocca Sforzesca, della Madonna del Piratello Patrona di Imola, dell’Autodromo e del Grifo  simbolo della nostra città. A seguire  Giuliano Centrodi, presidente del Museo dell’Oro UnoErre e direttore del Museo dell’oro della Fraternita dei Laici di Arezzo, che seguirà attivamente gli studenti, ha approfondito il tema delle mappe Leonardo da Vinci. Infine il grafico Benedetto Pascucci, Consigliere di IMOLA Experience, ha spiegato l’idea creativa e il simbolismo del logo dell’associazione.

La mattinata era organizzata in rete con il mondo imprenditoriale orafo aretino, un comparto che rappresenta il “motore dello sviluppo” nel territorio con oltre 1200 aziende , 8000 addetti, 268 milioni di valore aggiunto e 1,7 miliardi di export-  e sono intervenuti il presidente di Cna Orafi di Arezzo Mauro Benvenuto, il presidente di Confindustria orafi di Arezzo Giordana Giordini e il presidente di Confartigianato Orafi Luca Parrini che con attenzione seguono e sostengono i progetti di avvicinamento della scuola alle esigenze delle imprese.

Il progetto ha ottenuto anche l’interesse del Comune di Arezzo e di quello di Imola,  i cui amministratori (all’incontro era collegato l’assessore alla cultura Giacomo Gambi) hanno già dichiarato e dimostrato molto interesse affinchè si prosegua su questa strada e si possa avviare uno scambio proficuo di esperienze.

Laura Sangiorgi Cellini, presidente IMOLA Experience ha dichiarato: “Siamo entusiasti di questo progetto di scambio con la scuola di Arezzo, per Imola è un’opportunità magica di un futuro gemellaggio culturale spero il più prossimo possibile. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che stanno lavorando per questa iniziativa, in primis al dirigente scolastico dell’Istituto “Margaritone” Santi che davvero si sta prodigando con passione e competenza per i suoi alunni. Ringrazio di cuore l’imprenditore aretino Gabriele Veneri e il nostro socio Luca Salvadori, natio di Arezzo, che con il loro spirito di lungimiranza e la loro voglia creativa hanno generato la scintilla di questa meravigliosa iniziativa.  Ringrazio anche il comune di Imola  per l’interessamento che sta dimostrando, e sono felice che abbia intuito la nostra volontà di creare valore culturale e non solo per la nostra città. Abbiamo messo in campo tante idee che stiamo concretizzando pian piano; al momento sono davvero impaziente di veder realizzati ‘I gioielli di Imola’ ma spero vivamente che questo sia solo l’inizio di una sinergia culturale e artistica che possa poi rafforzarsi nel tempo e toccare altri settori come il turismo, la cultura e l’economia”.