Faenza. Sono stati i cittadini a segnalare la presenza di discariche abusive lungo il fiume Marzeno nel territorio faentino e la conferma è arrivata dalle verifiche attivate dall’assessorato all’Ambiente, evidenziando che effettivamente nell’argine del corso d’acqua, poco fuori il centro abitato, in particolar modo lungo via San Martino, tra il Ponte Verde e il borgo di case della Fornace del Bersaglio, vengono abbandonati materiali che possono essere classificati come rifiuti speciali.

L’illecito abbandono di rifiuti, soprattutto quelli potenzialmente pericolosi, è un comportamento illegale che determina un grave danno all’ambiente e alla comunità. Questo perché il loro recupero, spesso in zone poco accessibili, comporta un costo aggiuntivo che l’amministrazione deve sostenere, quindi un danno a carico di tutta la cittadinanza. Pertanto il Comune ha deciso che nei prossimi giorni verrà avviata una campagna ispettiva da parte del corpo della polizia locale dell’Unione della Romagna faentina che preveda l’uso di mezzi tecnologici (foto-trappole) per poter risalire agli autori.

“Quel che ci viene segnalato – sottolinea l’assessore con delega all’Ambiente, Luca Ortolani – sono grandi quantità di pneumatici usati. Purtroppo, non è la prima volta che questo fenomeno accade nel nostro territorio. La scorsa estate ad esempio, come molti ricorderanno, alcuni copertoni vennero gettati nel Lamone finendo poi per arenarsi nei pressi del Ponte delle Grazie. Anche in quel caso ci siamo fatti carico di farli rimuovere a spese della cittadinanza. Speravamo si trattasse di un caso isolato. Così non è stato. Infatti, l’episodio si è ripresentato da qualche settimana. È per questo che abbiamo deciso di monitorare le zone dove ci vengono segnalati gli abbandoni attraverso l’uso di ‘foto-trappole’, fotocamere speciali che si avviano con il movimento per poter individuare, e poi multare, gli autori di questi gesti di inciviltà e fortemente inquinanti per l’ambiente”.

La materia dell’abbandono di questa fattispecie di rifiuti è regolamentata dal Decreto ministeriale n.82 del 2011 che sancisce quanto “lo smaltimento delle gomme è obbligatorio”. L’abbandono di rifiuti è vietato dal testo unico ambientale (D.Lgs 152/06 ) e comporta violazioni di tipo amministrativo, nel caso in cui il trasgressore è un privato cittadino, ma anche penali, qualora a trasgredire sia un’azienda. Le sanzioni amministrative variano da un minimo di 300 fino a 3.000 euro nei casi più gravi, mentre nei casi penali le pene possono includere l’arresto fino a 2 anni e multe fino ad un massimo di 26.000 euro.