Imola. “Vedo molto lontana la possibilità di ospitare pubblico per il Gp di F1 dell’Emilia Romagna che si disputerà il 18 aprile nel circuito del Santerno visto l’incedere della pandemia da Covid in regione. Per i grandi concerti di Vasco Rossi e Cesare Cremonini, che non sono ancora stati disdetti ufficialmente per giugno, stiamo aspettando indicazioni ma direi che bisognerà aspettare la seconda parte  del 2021”.

Da sinistra Gian Carlo Minardi e Pietro Benvenuti all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”
(Nikophoto)

Una persona gentile e concreta, Pietro Benvenuti di ritorno come direttore dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, a fianco del neo presidente di Formula Imola Gian Carlo Minardi. “Fra me e Minardi c’è amicizia e rispetto – sottolinea il neo direttore -, sono felice di essere qui e spero di portare le esperienze fatte in altri impianti di tal genere come a Monza. Apprezzo tutti i membri del CdA della società di gestione quali Aldo Costa, grande esperto di gare motoristiche, Augusto Machirelli e Valeria Vignali che in rappresentanza dell’Università di Bologna potrà portarci a relazioni e nuove idee su tale fronte perché ricordo a tutti che l’autodromo sarà polifunzionale e vuole vivere pure fuori dalle esperienze del motorsport. La struttura è a posto e pronta, ha già ospitato i Mondiali di ciclismo e il Gp di F1 circa sei mesi fa”.

E il problema, mai sopito, del rumore? “Siamo tutti concentrati su soluzioni che salvaguardino il bilancio di Formula Imola e rispettino le esigenze di chi vive vicino all’autodromo – risponde Benvenuti -. Si tratta di un tema da affrontare, spero in maniera serena. Quest’anno abbiamo solo 37 giornate in deroga, stiamo lavoranto per un incontro del Tavolo sulle questioni acustiche da tenersi il più presto possibile. Intanto penso a iniziative non rumorose come la scuola guida e collaborazioni con l’università, insomma penso a un orizzonte sul presente e sul futuro a 360°”.

Sulle due gare iridate, al momento perse per quest’anno, ovvero il Mondiale Motocross e le Superbike, il presidente Minardi spiega: “Per il Motocross quest’anno non si poteva tenere, ma ci siamo lasciati con l’intento di incontrarci di nuovo nell’autodromo più bello del mondo del quale sono presidente da due mesi. Sulle Superbike, la nostra idea è comunque quella di farci trovare pronti se ci saranno cambiamenti nel corso dell’anno, anche se è difficile”.

Infine, ci sarà un rilancio del museo Checco Costa? “Al momento è di proprietà del Con.Ami che dovrà decidere cosa fare. Noi abbiamo dato disponibilità per una collaborazione”, conclude Minardi.

(Massimo Mongardi)