Imola. Opposizioni scatenate contro il sindaco Marco Panieri dopo che ha convertito Imola e il Circondario in zona rossa il 2 marzo.

Per Marinella Vella della lista Cappello “i nodi sono venuti al pettine. L’arancione rafforzato, colore così caro al presidente Bonaccini e al sindaco Panieri, si è trasformato in rosso. Si è voluto dare un colpo al cerchio e uno alla botte: da un lato tutelare i consensi dei commercianti, lasciando aperti esercizi non indispensabili, dall’altro raccomandare alla cittadinanza di uscire solo in caso di stretta necessità. Scuole in didattica a distanza e cittadini che possono girovagare per i centri commerciali e per i mercati. Era ovvio che l’arancione scuro non potesse durare. Già precedentemente i controlli erano stati insufficienti e inefficienti, con capannelli di persone nei parchi e in centro storico, con la mascherina sotto il mento. La lista civica Cappello ha sottolineato più volte in consiglio comunale  la carenza di misure prese dal Comune per contenere la pandemia, nonché i ritardi e la discontinuità nel tracciamento dei positivi sintomatici e dei loro contatti, anche nelle scuole. In più  da sempre abbiamo  sostenuto la necessità di tamponi rapidi periodici a tappeto in tutti gli istituti scolastici, come prevenzione indispensabile, oltre alla necessità di misure più restrittive e sanzionatorie sui controlli”.

Il capogruppo della Lega Daniele Marchetti sottolinea che “le ulteriori limitazioni richieste a gran voce dal sindaco metropolitano Virginio Merola valgono per tutta la Provincia di Bologna, circondario imolese compreso. Per quanto riguarda il nostro territorio, ripenso alle parole dette non molti giorni fa dal sindaco Marco Panieri, il quale sosteneva che Imola non era da zona rossa. La confusione regna sovrana, il sindaco lasci la delega alla sanità e nomini un assessore dedicato”.

“Fratelli d’Italia guarda con preoccupazione alla curva del contagio da Covid-19 nel circondario imolese – spiega il capogruppo Nicolas  Vacchi -. La nuova invenzione cromatica era dell’arancione rafforzato era forse per evitare la zona rossa, ma non è servita a nulla se non a creare ulteriore confusione. Guardo con apprensione alla gestione della pandemia da parte del sindaco Panieri che è anche p del Circondario e dai vertici sanitari, e a loro ancora una volta chiediamo chiarezza informativa, oltre che di essere coinvolti come opposizione in consiglio per risolvere tutti insieme questa pandemia e la crisi sanitaria, sociale ed economica che si sta aggravando”.
“Le misure adottate non sono state prese certamente a cuor leggero – scrivono la segretaria reggente e la capogruppo del Pd, Francesca Marchetti e Francesca Degli Esposti -. La salute dei cittadini è al primo posto. Spiace vedere come le opposizioni siano più occupate a chiedere le dimissioni del sindaco Panieri dall’assessorato alla Sanità, dimostrando solo di sapere fare solo attacchi in questo momento d’emergenza, che non dovrebbe lasciare spazio alle polemiche. Oggi contestare le misure che hanno portato anche Imola in zona rossa e contemporaneamente accusare l’Amministrazione imolese di non fare abbastanza per il contenimento del contagio dimostra la poca coerenza di alcune forze politiche. Oggi serve responsabilità più che propaganda. Chiediamo alla Lega di abbandonare il terreno della propaganda poiché hanno responsabilità di governo nazionale alla base delle quali si colloca l’azione dei sindaci”.