Faenza. Due arresti per il femminicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne faentina che ultimamente lavorava in una concessionaria d’auto a Imola, avvenuto all’alba di sabato 6 febbraio. La polizia ha preso un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’ex marito della donna e di un suo conoscente, considerati il mandante e l’esecutore dell’assassinio. La causa del delitto sarebbero i forti e gravi diverbi dell’ex marito, il 53enne Claudio Nanni, verso l’ex moglie per le sue consistenti richieste economiche.

llenia Fabbri

Come scriveva la grande Agatha Christi, tre indizi fanno una prova? Si vedrà. Intanto nel femminicidio di Ilenia Fabbri di indizi ce ne sono almeno tre, anzi forse di più.

A cominciare dal contenzioso civile di almeno 100mila euro con l’ex marito che Ilenia Fabbri pretendeva per il lavoro svolto nell’autofficina del Nanni precedentemente alla separazione, le testimonianze di diverse persone alle quali l’ex marito avrebbe riferito frasi simili a “Se continua così, le faccio fare del male”, la videocamera di un’abitazione vicina alla casa della vittima che il 6 aprile poco prima delle 6, quando solitamente non c’è nessuno in giro, mostrava un uomo con cappuccio e mascherina passare davanti, lo stesso uomo che corrisponde alla descrizione della ragazza (Arianna, amica della figlia di Ilenia) che era rimasta a dormire nella casa di via Corbara.

E, inoltre, il titolare di una ferramenta che ricorda come l’ex marito gli avesse commissionato una copia delle chiavi del garage dell’abitazione di via Corbara, garage che era aperto all’arrivo della polizia sul luogo del delitto il 6 febbraio sulle 6.20 senza segni di effrazione.

Il secondo arrestato, insieme con l’ex marito, è il 51enne Pierluigi Barbieri, detto “lo Zingaro”. I due si conoscevano da lungo tempo condividendo la passione per le moto. Barbieri era uscito dal carcere il 10 agosto scorso dopo un arresto di aprile assieme ad altre persone dopo una rapina del febbraio 2020 con lesioni aggravate ed estorsione.
Dopo il suo ritorno in libertà, Barbieri aveva ripreso ad avere contatti con Claudio Nanni: una telecamera del distributore vicino all’officina dell’ex marito li aveva immortalati insieme a gennaio. Inoltre alle 5.15 del giorno del delitto, l’auto di Barbieri è stata ripresa nella zona
del femminicidio.

Per Nanni e Barbieri, dunque, la Procura di Ravenna contesta l’aggravante della premeditazione, oltre a quella del motivo abietto, e cioè
un assassinio per non corrispondere alla donna le somme di denaro di sua spettanza e per rientrare nella disponibilità della casa coniugale, oltre per l’ex marito di aver agito contro l’ex coniuge.

A Faenza, piazza del Popolo si tinge di rosso in memoria di Ilenia Fabbri, la 46enne sgozzata con un coltello il 6 febbraio. Dal 3 marzo sera e fino all’8 marzo, Giornata internazionale della Donna, il centro della piazza sarà illuminato, tra le 18 e le 23, da un fascio di luce di colore
rosso, simbolo della lotta contro la violenza di genere.

(m.m.)