Imola. “Eravamo già andati in zona arancione scuro perché a febbraio da una settimana all’altra i ricoveri erano raddoppiati, ora abbiamo seguito la Città metropolitana nella zona rossa sia perché c’è un aumento notevole del contagio fra i giovani (10-14 anni soprattutto) e i giovanissimi sia perché in parte dipendiamo dagli ospedali bolognesi”. Il sindaco Marco Panieri, che si è tenuto la delega alla Sanità, ammette che “errori ne facciamo tutti, ma la situazione è assai complessa. Da parte mia, ho partecipato a tutte le riunioni sull’argomento e se ci sono stati difetti di comunicazione non sono da imputare a me, abbiamo ottenuto maggiori vaccinazioni con Astrazeneca per il personale della scuola aiutati dai medici di base, ne abbiamo destinate 400 ai disabili gravi e pure le forze dell’ordine saranno vaccinate tutte entro marzo”.

“La realtà è che mancano le dosi necessarie di vaccini, all’Auditorium dell’Osservanza il potenziale è di 1500 al giorno – sottolinea il primo cittadino nel consiglio comunale del 4 marzo – e con le varianti del Coronavirus vengono ricoverate ormai persone anche molto giovani, una di 26 anni, altri dai 32 ai 40 anni. Faremo più controlli cercando di coinvolgere pure l’esercito, su impianti sportivi, mense e anche alcuni locali che stanno cercando di aggirare le regole. Le multe saranno salate”.

Per la Lega, Simone Carapia con un fare apparentemente conciliante ha fatto due proposte, ovvero “un consiglio comunale monotematico sul Coronavirus coinvolgendo le forze economiche, sociali e del volontariato oltre alle opposizioni. Inoltre il sindaco si dovrebbe dimettere da assessore alla Sanità e lasciare la carica a un altro. Non avendo in giunta persone esperte sul tema, gli suggerisco il presidente del consiglio comunale Roberto Visani (farmacista) dando l’incarico di presiedere le sedute a un altro della maggioranza, oppure attribuendogli una delega specifica”.

Sempre per la Lega, il capogruppo Daniele Marchetti ha battuto su tutt’altro tasto: “Le comunicazioni sono state diffuse erroneamente, la gente è andata in confusione, prima si è detto che si chiudeva dal 4, poi dal 6 marzo. Non c’è stato il rafforzamento delle vaccinazioni che Panieri aveva promesso, la sua proposta è stata archiviata dall’assessore regionale del suo stesso partito Raffaele Donini. Ci sia un vero confronto con la minoranza”.

“Vedo che finalmente la Lega ha cambiato linea nel giro di poco tempo – ha affermato Alan Manara per Imola Corre -. Prima ha fatto la caccia alle streghe, ora vuole collaborazione. Ricordo che è stato il sindaco Panieri ad anticipare la zona arancione scuro per primo in Emilia-Romagna, noi siamo con lui. L’indice Rt ci fa sperare, i ricoveri ospedalieri invece ci preoccupano”.

“Basta che il sindaco esca dal palazzo comunale e guardi – ha detto Maria Teresa Merli per Fratelli d’Italia -. In piazza Matteotti, ci sono  ragazzini che giocano a pallone senza mascherina, i controlli vanno rafforzati. Ricordo che il personale infermieristico è sfiancato e sovraccaricato di lavoro, così non riuscirà ad andare avanti per molto. Inoltre, nell’Imolese non si fa abbastanza assistenza domiciliare che invece funziona bene a Forlì e Cesena”.

Su quest’ultima affermazione ha replicato a stretto giro di posta Sonia Manaresi per il Pd: “Nel territorio imolese l’assistenza domiciliare è da lungo tempo un fiore all’occhiello. Da dicembre abbiamo un numero di Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) uguale a quello di Bologna che ha una popolazione 8-10 volte maggiore. Certamente la chiusura delle scuole è un problema per la didattica, ma stavano aumentando troppo i contagi nelle materne e nelle primarie. Comunque passando prima alla zona arancione scuro e poi alla rossa, decisioni che non si prendono a cuor leggero, si stanno vedendo i primi risultati positivi con una curva dei contagi meno ripida. Infine, la mancanza dei vaccini non dipende ovviamente dal sindaco, faccio notare che la Lombardia non ha ancora cominciato le vaccinazioni al personale scolastico”.

Durissima Marinella Vella per la lista Cappello: “Il sindaco doveva chiudere prima le scuole dove si erano formati focolai, si sapeva da tempo che esistevano nuove varianti che incidevano sui più giovani. Invece Panieri è stato ancillare nei confronti della Città metropolitana”.

Infine, per Imola Coraggiosa Filippo Samachini ha dichiarato che “quando abbiamo visto l’aumento consistente di contagiati da Coronavirus a inizio febbraio, noi abbiamo auspicato subito la zona rossa. Mi stupisco della Lega che fino a qualche settimana fa aveva dei dubbi. Vero, la pandemia si scontra con le necessità delle famiglie. Per noi però la salute delle persone viene al primo posto, è la priorità assoluta”.

(m.m.)